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eco design cos'è

L’eco design è la nuova tendenza per l’arredamento del 2020. In un’ottica sempre più eco-friendly ed eco-chic, l’attenzione per la scelta di materiali zero waste e realmente bio compatibili diventa fondamentale. Siete dunque pronti per affacciarvi al nuovo “must have” nel settore del design?

All’inizio c’era la raccolta differenziata e le auto ibride. Poi è arrivata Greta Tumberg con le sue battaglie ecologiche e tutto il mondo, specialmente quello degli under 35, si è scoperto paladino del cosiddetto zero waste. Ma sarà sufficiente a salvare il pianeta buttare le lattine con la plastica e ricordarsi di spegnere le luci superflue?

Ovviamente no, ormai il livello di inquinamento globale è talmente elevato che solo un miracolo potrebbe salvarci. Un miracolo, oppure l’eco design.

La domanda che quindi va posta è: l’eco design cos’è? Te lo spieghiamo noi in questo articolo.

Eco design cos’è e da dove ha origine

Come suggerisce il termine, si tratta di una tendenza di interior design che predilige l’utilizzo di materiali bio compatibili, per dire basta all’utilizzo indiscriminato di legname di pregio che depauperi le risorse del Pianeta o di altro materiale inquinante.

Ad essere bio compatibile non è solo la fase di fabbricazione, ma anche lo smaltimento sia degli scarti di produzione che del prodotto stesso, una volta che il suo utilizzo non sia più adeguato.

Ma da dove ha origine l’eco design?

Sin dagli anni ’20, l’architetto Richard Buckminster Fuller iniziò a sperimentare piani per strutture, automobili e altri oggetti che promuovessero un utilizzo più consapevole delle risorse naturali.

eco design cos'è

Nel tempo, l’eco design ha fatto passi da gigante: oggi, infatti, i creativi del design danno vita ad oggetti estremamente eterogenei. Dall’illuminazione agli elettrodomestici, dai mobili ai capi di abbigliamento, la parola d’ordine è raggiungere una perfetta sostenibilità.

Cosa si intende per sostenibilità e come ottenerla

Dire che un prodotto sia sostenibile significa che l’intero ciclo vitale deve avviene in modo da non rappresentare una minaccia per l’ambiente.

Per ciclo vitale si intende:

  1. progettazione del prodotto
  2. materiale fabbricazione
  3. imballaggio
  4. distribuzione
  5. assemblaggio
  6. utilizzo effettivo
  7. smaltimento una volta terminato l’impiego del prodotto.

Come viene ottenuta materialmente la sostenibilità? In altre parole, dopo esserci chiesti l’eco compatibilità cos’è, chiediamoci ora come si ottiene?

Attraverso tre “concetti chiave”:

  • Ciclico: la produzione dei beni che avviene con materiali compostabili o riciclabili
  • Solare: i prodotti sono realizzati utilizzando fonti di energia rinnovabili
  • Sicuro: qualsiasi sottoprodotto della produzione rilasciato nell’ambiente deve essere non tossico.

Eco design vantaggi

Bene, abbiamo compreso cosa si intende per eco design e sostenibilità ambientale.

eco design cos'è

A questo punto cerchiamo di capire, in concreto, quali vantaggi derivino per le aziende dall’effettuare una scelta green attraverso i prodotti di eco design. Sono moltissimi:

  1. minore utilizzo di materie prime, con conseguenti prodotti più piccoli ed imballaggi ridotti;
  2. minore utilizzo di sostanze chimiche nel processo produttivo, con riduzione dei costi di gestione
  3. minore numero delle fasi di produzione
  4. ridotta logistica interna
  5. risparmio energetico dato il minore consumo di corrente elettrica nel processo produttivo
  6. riduzione del numero dei componenti per il montaggio del prodotto
  7. fasi di riparazione inferiori con conseguente alleggerimento del lavoro dei tecnici
  8. facilità di smaltimento degli scarti produttivi data l’elevata eco compatibilità
  9. di conseguenza, anche minori oneri fiscali ed economici legati allo smaltimento di scarti e rifiuti data la totale assenza di tossicità

Come se non bastasse tutto questo, il vantaggio probabilmente più importante per l’azienda produttrice si riscontra in termini di immagine del brand. Un prodotto pulito, bio, certificato zero waste ed a bassissimo impatto aziendale conferisce un’immagine estremamente positiva del produttore per tutti coloro che hanno una particolare sensibilità al problema. E sono (anzi siamo) la netta maggioranza.

eco design cos'è

Bene, ottimo. Ma tutti questi vantaggi sono dal lato del produttore. E per il consumatore finale?

La consapevolezza di aver fatto realmente qualcosa di utile per l’ambiente scegliendo prodotti belli, funzionali, di design ma al contempo sostenibili.

Come sempre, per qualsiasi consiglio o suggerimento anche in materia di scelte di arredamento bio compatibili noi di Emiliano Arredamenti siamo a vostra disposizione! Non esitate a contattarci!

interior-design

Avete un ristorante o una pizzeria e avete bisogno di qualche chicca di interior design? Siete nel posto giusto, leggete questo articolo e fate il pieno di idee!

Noi di Emiliano Arredamenti ci impegniamo nel dare una forte impronta per ciò che riguarda l’ interior design di ristoranti e pizzerie (e non solo), in modo tale da poterli sempre differenziare rispetto alla concorrenza che li circonda.

Per far ciò, è necessario seguire degli step precisi:

  • selezionare i giusti elementi,
  • ricreare un ambiente diverso, originale e creativo,
  • trovare un giusto equilibrio tra eleganza, familiarità e ricercatezza!
  • concentrarsi su praticità ed efficienza.

interior-design

La parola d’ordine è: unicità !

Per costruire un’identità, creare un’immagine che attragga e coinvolga è essenziale essere unici ed avere un interior design diverso dagli altri. Il giusto arredamento, la corretta illuminazione e l’allestimento degli ambienti sono tutti fattori finalizzati ad arricchire la visibilità e la notorietà del ristorante in questione! L’attività di interior design è proprio quella di fare particolari interventi mirati ad avere un effetto calamita verso i clienti. L’importante è essere unici, inarrivabili e diversi. Un cliente deve avere un piacevole ricordo di un ristorante e deve rimanere sempre piacevolmente sorpreso!

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Piccoli trucchi per una grande resa!

  • Separare gli ambienti: la regola base dell’interior design di un ristorante è quella di dividere l’ambiente in due zone, quella del ristoro e delle degustazioni e quella un pò più movimentata dedicata alla cassa e all’asporto!
  • La cucina a vista attrae sempre! Non esiste niente di più scenico della cucina a vista, tutti amano vedere come viene preparato il proprio piatto o pizza che sia, si sentono rassicurati e sono motivati a ritornare. I must per una cucina a vista sono però, la pulizia e l’ordine!
  • I bagni non sono da trascurare: vi sembrerà assurdo, ma per alcuni clienti, il bagno è un biglietto da visita. “Non hai un bagno curato, pulito ed ordinato? Non torno più!”. Stupite il cliente con eleganza, toni freddi e pulizia, senza dimenticare l’intero stile del ristorante.
  • Creare un ambiente caldo ed accogliente: scegliete dei colori caldi e rilassanti piuttosto che freddi e distaccati! Se una persona si sente a casa, sarà motivato a tornare a trovarvi e a fare passaparola ai suoi amici perché in quel posto è stato bene!

 

negozio-di-abbigliamento

Instagram è il social network del momento, sul quale tutti amano condividere belle foto, creare contenuti  e farlo sapere ai propri follower, per questo è davvero importante che il tuo negozio di abbigliamento sia instagrammabile al punto giusto!

In un negozio di abbigliamento è molto probabile che durante la prova di abiti nel camerino, le ragazze (ma anche i ragazzi) si facciano degli scatti per poi postarli su Instagram, ma questo succede solo se il tuo negozio è davvero degno di essere instagrammato!

La mania dei selfie fa parte delle nuove generazioni, è difatti molto più facile che una millenial si scatti una foto, piuttosto che una donna di 50 anni. Ma con i tempi che corrono, anche gli adulti vogliono stare al passo con i social e non è più così tanto strano vedere un selfie di donne di una certa età. È ovvio che tutto dipende dal tipo di target del vostro negozio di abbigliamento.

negozio-di-abbigliamento

Fatto sta che avere una buona presenza su Instagram è molto importante al giorno d’oggi per aumentare la notorietà di un negozio. Coinvolgere il pubblico ed interagire con i clienti, porterà sicuramente ad un incremento notevole delle vendite.

Ma per fare tutto ciò è assolutamente importante che il vostro sia un negozio di abbigliamento instagrammabile, altrimenti nessuno si potrà scattare foto pronte da postare.

negozio-di abbigliamento

Play Boy-New York

Entriamo nel dettaglio: cosa significa avere un negozio instagrammabile?

Un negozio di abbigliamento si può definire instagrammabile quando ogni suo spazio è pensato per scattare foto. Dunque se un negozio è buio, con scarsa illuminazione, pieno di merce, vecchio e austero, nessuno mai vorrà scattarsi una foto. In questo caso infatti è meglio ricorrere ad un restyling.

negozio-di-abbigliamento

Angolo selfie in un negozio londinese.

 

Affinché un negozio di abbigliamento si possa definire degno di Instagram ha bisogno che:

  • l’illuminazione sia giusta per le foto,
  • i colori giochino un ruolo importante,
  • il design ed i materiali siano in grado di stupire la clientela,
  • l’arredamento e l’allestimento deve risultare perfetto per potersi scattare selfie e condividerli sui social,
  • bisogna quindi: essere originali e diversi dagli altri.

Per combattere la concorrenza è necessario essere unici e differenziarsi!

Se il vostro negozio di abbigliamento sarà a prova di selfie, apporterete numerosi vantaggi all’azienda:

  • Maggiori vendite
  • Notorietà
  • Nuovi clienti
  • Recensioni positive

Come rendere un negozio instagrammabile?

Come dicevamo prima, ci vuole originalità ed inventiva! Esistono diversi tipi di selfie moment, ve ne elenchiamo alcuni tra i più trend:

  • Selfie mirror: è sicuramente quello più gettonato! Prevede specchi, specchi e ancora specchi, non solo nei camerini nei quali ci si può scattare un CHELFIE ossia un selfie nel fitting room, ma anche in altri punti del negozio.
  • Selfie wall: una parete interamente allestita con il logo ed il nome del brand o del negozio. Qui tutti i clienti, da soli o in compagnia, possono scattarsi selfie divertenti e taggare il negozio!

negozio-di-abbigliamento

  • Storytelling selfie: se disponete di un negozio abbastanza grande, potete allestire la zona centrale come un vero e proprio teatro, con personaggi, elementi d’arredo grandi e scenici, insomma elementi che rendano l’ambiente perfetto per scattarsi foto di ogni tipo,
  • Floor selfie: qui si parla invece di pavimenti creati appositamente per essere fotografati. Basta scegliere un punto giusto in cui poter dare spazio e libertà a cliente di fotografarsi (ad esempio subito dopo l’acquisto) ed una forma facile da inquadrare nella telecamera.

 

Eccovi qualche sfiziosa idea da cui poter prendere spunto per rendere il vostro negozio instagrammabile!

coworking

Perché il coworking è uno spazio di lavoro funzionale ed efficiente? Quali sono le caratteristiche che lo rendono tale?

Il coworking è ormai sulla bocca di tutti, ma in pochi sanno realmente di cosa parliamo e di tutti i vantaggi che offre. Tanto per cominciare, con il termine coworking si indica uno spazio lavorativo utilizzato e condiviso da più persone.

Ciò che rende il coworking un ambiente unico è che la sua sede è situata in grandissimi open space arredati ad hoc e personalizzati, quindi si a librerie colorate, divanetti, simpatici divisori, sgabelli, scrivanie grandi, operative e funzionali. Per di più il clima che si crea nei coworking è sempre positivo e dinamico e permette di essere creativi e sempre energici.

coworking

Perché scegliere uno spazio di lavoro condiviso?

Un fattore che sembra poco influente ma che in realtà è il motivo per cui il coworking funziona, è la disposizione degli spazi.

Ecco i vantaggi che offre un coworking:

  • Orario flessibile: è possibile infatti organizzare la giornata lavorativa come meglio si preferisce, senza essere per forza costretti alle 8 ore di lavoro. Solitamente nei coworking ci lavorano freelance o lavoratori autonomi che noleggiano scrivanie in base alle proprie necessità.
  • L’ambiente di lavoro è stimolante: conoscere nuova gente è alla base del coworking. Tante persone unite dallo scopo di aumentare la produttività personale. Condividere gli spazi vuol dire anche condividere idee, quindi si fa il pieno di creatività.
  • Prezzi ridotti: noleggiare una scrivania è molto meno costoso di un affitto di un ufficio. Non ci sono spese che gravano solo su di una persona, ma è tutto condiviso e dunque più economico. In più ci sono formule o abbonamenti mensili che permettono di spalmare la somma in diverse quote. Il noleggio di una scrivania in coworking è meno costoso dell’affitto di un ufficio. Niente mobili da comprare, nessuna bolletta da pagare: tutto è condiviso, e quindi è più economico. I prezzi possono variare dai 150 € per una scrivania basic ai 550 € per qualcosa di più complesso e studiato.
  • Non è solo lavoro: le sale di coworking ospitano eventi e organizzano incontri permettendo dunque di conoscere nuova gente e acquisire più clienti, magari condividerli con il proprio “vicino di scrivania” e attuare collaborazioni.

coworking

Come sono strutturati i coworking?

Ciò che rende unico questo tipo di ambiente è la presenza delle numerose postazioni di lavoro. Gli open space solitamente prevedono aree bar, ristoro e relax per sentirsi a casa e per condividere anche i momenti di “non lavoro”.

Ci sono poi sale riunioni e piccoli uffici chiusi da pareti divisori o separè che permettono a chi  necessita di silenzio o isolamento per la consegna di un progetto di stare in tranquillità e concentrarsi meglio. In questi casi si può anche decidere di creare dei pannelli fonoassorbenti in modo tale da diminuire i rumori ed il chiacchiericcio tipico di questi posti.

Come arredare un coworking?

Lavorare in uno spazio comune è sempre una scelta vincente, purché si rispettino delle regole per arredare l’ambiente ad hoc!

coworking

Per arredare un coworking è necessario che:

  • le postazioni siano larghe e comode,
  • ci siano mobili utili a contenere carte, oggetti personali dunque mantenere l’ordine,
  • le finestre siano ampie per permettere alla luce naturale di entrare,
  • ci siano spazi per il relax con poltrone, tavolini, sedie, bollitore, macchina per il caffè,
  • i colori delle pareti siano rilassanti sulle nuances del verde, dell’azzurro, del giallo o del rosa,
  • ci siano le piante perché aiutano nella concentrazione e donano un tocco in più all’ambiente,
  • gli spazi siano profumati, quindi munitevi di profumazioni per gli ambienti perché condividere gli spazi con più persone vuol dire anche che le stanze avranno spesso un cattivo odore per cui le profumazioni sono indispensabili,
  • ci sia una stanza riunioni per conferenze e meeting, per ricavare spazio optate per delle pareti scorrevoli.

coworking

Altre cose indispensabili:

  • connessione Internet: immancabile!
  • scrivanie o postazioni
  • stampanti
  • luci adatte al lavoro, comprese lampade da scrivania
  • prese e ciabatte
  • materiale da cancelleria basic

Cosa serve per aprire un coworking?

Per aprire un centro coworking non servono licenze o titoli specifici ma semplicemente persone dotate di un minimo senso manageriale e sopratutto organizzativo.

Per avviare un’attività di condivisione occorre disporre di uno spazio che inizialmente può essere anche piccolo (magari un’abitazione privata) e poi pian piano ci si può spostare in un ambiente più grande.

Di che investimento parliamo?

Più o meno dai 750 euro + Iva all’anno ad un massimo di 6 mila euro + Iva all’anno. Ovviamente più la struttura sarà attrezzata per soddisfare al meglio le richieste dei clienti più il prezzo aumenterà! Aprire un coworking da soli significa essere in grado di affrontare diverse spese, ovvero:

  • affitto o acquisto del locale
  • spesa degli arredi
  • utenze (luce e acqua)
  • attrezzature.

Diciamo che inizialmente si fa fronte ad una spesa di circa 25 mila euro, che è il costo di un’auto, ma con la possibilità di trovare qualcuno con cui condividere lo spazio e la spesa.

Avete mai pensato di lavorare in un coworking? 

vetrina nel settore alimentare

Una buona vetrina, accattivante ed attraente è la base per qualsiasi attività, ma nel settore alimentare è davvero fondamentale!

Che si tratti di una pasticceria, di un bar o di un panificio, i cibi devono letteralmente prendere per la gola, devono attrarre i passanti facendoli venir voglia di quel dolcetto anche se ne hanno appena mangiato uno.

Siete curiosi di scoprire come allestire al meglio una vetrina nel settore alimentare ? Leggete l’articolo!

Oggi il successo è frutto di competitività ed originalità, bisogna sempre distinguersi dalla concorrenza per qualcosa in particolare. È fondamentale puntare sulla qualità dei prodotti per attirare la clientela, ecco perché la vetrina nel settore alimentare ha un ruolo così importante.

Indispensabile oltre alla qualità del prodotto anche la disposizione della merce nelle vetrine, bisogna renderla ben visibile per catturare l’attenzione. La cura della vetrina nel settore alimentare è la base per una buona riuscita, i dettagli sono importanti per valorizzare i prodotti!

Pensate alla vetrina di un bar disordinata, con dei cornetti visibilmente non freschi e qualche cheescake mal ridotte, ci entrereste mai in un bar così? 

 

Emozionare attraverso la vetrina

L’impatto emozionale della vetrina è un aspetto da non sottovalutare: ordine, luminosità e disposizione dei prodotti migliori in evidenza. L’estetica e la funzionalità devono andare di pari passo per ottenere una vetrina di successo. Qui entra in gioco il design, che dev’essere armonioso e in grado di mostrare al meglio tutto ciò che è riposto nella vetrina.

vetrina nel settore alimentare

Non importa se si tratta di una grande o piccola attività commerciale, la vetrina nel settore alimentare non va MAI sottovalutata. È parte integrante della comunicazione al cliente, perciò:

  • fate la differenza,
  • curate l’immagine,
  • usate il design per essere accattivanti,
  • mirate sempre ad un obiettivo: catturare l’attenzione di più persone possibili!

La cura di ogni aspetto in una vetrina alimentare è il punto di partenza per la riuscita finale. Cercate di elevare il valore e acquisire vantaggio sui vostri competitor. Una vetrina elegante e ben illuminata ad esempio valorizzerà l’ambiente rendendolo agli occhi dei clienti un luogo accogliente ed esteticamente curato. Susciterà in loro la voglia, lo stimolo di intrattenersi e chissà, anche di ritornarci.