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Come arredare uno studio medico al meglio?

Arredare uno studio medico è un pò diverso dall’arredare un negozio o una casa. È necessaria attenzione e molta cura per riuscire a conferire una sensazione di professionalità, esperienza ed affidabilità sin dal primo impatto. Rassicurare il paziente e far capire di essere in un ambiente sicuro è fondamentale per fidelizzarlo!

Ancora prima di arrivare a curare il paziente, bisogna appunto occuparsi dell’ambiente lavorativo, è essenziale che esso sia pulito sia esteticamente che igienicamente. Vi ispirerebbe fiducia uno studio medico con un arredamento vecchio, scadente e rovinato dal tempo?

Da dove cominciare ad arredare uno studio medico?

Il mio consiglio è quello di partire dalla suddivisione delle aree. Mantenete una linea comune ma suddividete gli spazi in due zone principali:

  • Sala d’attesa;
  • Sala visite.

La suddivisione in aree di uno studio medico prevede appunto due zone principali: la zona d’attesa e la zona in cui effettuare le visite. Entrambe le zone devono essere minimaliste, pulite e semplici.

Nella zona d’attesa c’è solitamente il bancone, conferitegli un aspetto più accogliente con qualche pianta e candela.

Arredate la zona con delle sedute comode per l’attesa, allineate alle pareti e non sparse per la sala. Create una zona in cui è facile dialogare e intrattenersi, fornitela di qualcosa da leggere, che non siano necessariamente riviste sparse per la sala ma create uno spazio per inserire una piccola libreria o delle mensole a muro.

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Immancabile nell’arredamento è un distributore di snack o bevande o se lo spazio ed il tempo ve lo permettono anche un piccolo tavolo dove potersi rifornire di snack e bevande preparati dal personale. Prediligete ovviamente alimenti e bevande sane che siano  in tema con il vostro studio medico.

Il ruolo delle pareti e delle luci

Un altro ruolo molto importante è rivestito dalle pareti e dalle luci. Le pareti bianche sono le classiche pareti da studio medico di cui la maggior parte di essi dispone; a mio avviso però potrebbe essere un’arma a doppio taglio, perché se non valorizzate bene, le pareti bianche conferiscono quell’aspetto un pò austero che ricorda l’ospedale. Tuttavia se cercate di personalizzare il colore delle pareti adottando sfumature con colori caldi o arricchendo con quadri e fotografie, potrebbe svelarsi un ambiente accogliente e tutt’altro che “pauroso”. L’obiettivo è quello di far tranquillizzare il paziente e farlo mettere a proprio agio.

Ovviamente dipende da che tipo di studio medico prendiamo in considerazione, in uno studio pediatrico ad esempio potrebbe essere divertente dipingere le pareti con animali, fiori e colori; invece in uno studio medico di nutrizione delle foto con alimenti colorati illuminerebbe la sala.

Per quanto riguarda la luce, quella naturale sarebbe perfetta, tante finestre e/o porte a vetro per illuminare lo studio; ma se non disponete di esse scegliete delle lampade a muro carine, d’arredamento e accoglienti.

Il cuore dello studio medico

Parliamo dell’ambulatorio, ossia l’ambiente in cui avviene la visita, il cosiddetto cuore dello studio. Qui devono necessariamente essere presenti una scrivania, una sedia, un lettino per le visite e due sedie per eventuali accompagnatori del paziente. È importante anche che ci siano degli armadietti in cui tenere tutti i farmaci in ordine, ben disposti e ben in vista, chiusi a chiave!

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Anche qui è necessaria una giusta illuminazione, che sarà però diversa perché si preferisce l’uso di luci artificiali per procedere al meglio durante la visita.

Cercate di mantenere uno stile semplice e moderno, ma soprattutto pulito, non è vietato però inserire qualche dettaglio che vi rispecchi!

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Le lampade a vista sono di grande effetto e davvero super cheap, siete pronti a stupire tutti ?

Le lampade a vista sono una soluzione economica ma assolutamente innovativa ed efficace. Per dare un tocco audace al vostro locale, pub, bar o ristorante, le lampade a vista potrebbero davvero fare al caso vostro !

Le lampade a vista o anche dette le lampade nude, non sono altro che delle lampadine penzolanti dal loro filo, con qualche piccolo accorgimento possono rendere il vostro ambiente speciale, diverso e accogliente.

Queste lampadine a vista vantano una vasta gamma di soluzioni: lampadine a bulbo grandi, piccole, decorate, colorate, trasparenti; e anche diversi stili, vintage, rustico, industriale e moderno.

 

Una soluzione d’arredo perfetta per i locali commerciali e perché no anche per i negozi. A differenza di lampade artefatte per le quali ci vuole tempo e denaro, le lampade a vista sono semplici da realizzare e con costi molto accessibili.

Grazie all’utilizzo dei cavi, le lampadine risultano in sospensione, creando un atmosfera moderna e al contempo retrò. Perché retrò? Beh perché le vecchie lampadine ad incandescenza avevano un filamento in carbonio molto simile al filo delle lampade nude.

Il cavo e la lampadina

Essendo estremamente semplici, dovete giocare con la vostra fantasia, scegliete dei cavi particolari, in rame, vintage, colorato, in tessuto, o di un colore sgargiante per far risaltare la lampadina, che potrete scegliere di varie dimensioni; grandi per un effetto un pò pop e piccole per un effetto minimal ed essenziale.

Anche con la scelta della lampadina potete sbizzarrirvi parecchio, lampadine a led, senza vetro, di diverse dimensioni, dalle luci colorate o dai toni caldi e avvolgenti. L’obiettivo è quello di ricreare un’illuminazione elegante con il minimo sforzo, ma con grande rendimento!

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Come sostegno ve ne basterà uno qualsiasi in legno, o in metallo, ma anche qualcosa che pensavate fosse inutile, come un tronco o un pezzo di un vecchio mobile, o una scala. In questo modo unirete l’utile al dilettevole, adottando una soluzione assolutamente green nel rispetto dell’ambiente.

La cosa affascinante è che con due semplicissimi elementi potete riempire di luce la vostra attività e stupire tutti i vostri clienti.

 

Siete pronti a donare un tocco di luce super glamour al vostro locale ? 

 

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Arredamento Shabby chic: un’idea originale, trendy ed elegante!

L’arredamento shabby chic, che prese piede negli anni ’80 in America, è attualmente molto diffuso in tutto il mondo. Elegante, moderno e vintage è perfetto come arredamento per negozi e non solo!

Un insieme di mobili vintage, un arredo un po’ retrò ed un pizzico di modernità, costituiscono un’impeccabile trilogia che crea uno stile particolarmente originale: lo shabby chic.

L’arredamento shabby chic è riconducibile a tre concetti principali:

  • Personalizzazione
  • Riciclo
  • Fai da te.

È famoso anche per l’utilizzo di colori tenui che permettono un giusto equilibrio tra vintage e moderno e aiutano ad illuminare l’ambiente.

Qualsiasi mobile o complemento d’arredo ha una sua versione shabby chic e nel caso in cui proprio non trovate ciò che fa al caso vostro, potete pur sempre adottare la tecnica d’arredamento shabby chic fai da te!

Personalizzate l’elemento che avete preso in considerazione e trasformatelo in shabby, usando una vernice in gesso o il doppio colore.

 

Dal tradizionale allo shabby chic

Un principio del tutto shabby chic è sicuramente quella di andare contro corrente, un’idea carina e originale infatti sarebbe quella di utilizzare dei tavoli di forma, colore e dimensione diversa tra loro, al posto degli scaffali. Oppure nel caso di un negozio d’abbigliamento, trasformare i classici stend metallici, in stend in legno, per creare un’atmosfera suggestiva e diversa.

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Utilizzateli per promuovere i vostri prodotti o capi d’abbigliamento. Lo scaffale è qualcosa che ci aspettiamo entrando in qualsiasi negozio, i tavoli e gli stend in legno invece generano un effetto davvero interessante che incuriosisce e cattura inevitabilmente il cliente, spingendolo senza dubbio a ritornare.

 

I pallet nell’arredo shabby

I migliori amici dello stile shabby sono i pallet (i cosiddetti bancali), i quali regalano tante possibilità di arredo.

Da un pallet che è in genere destinato allo smaltimento, si possono ricreare tavoli, divani, base di appoggio, pareti, posti a sedere e contenitori.

Basterà dipingerli di colori diversi, livellarli e tagliarli in base alle proprie esigenze ed il gioco sarà fatto!

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Il passato riprende vita

Tutto ciò che possedete di antico, dei vostri nonni, zii, oggetti vecchi che tenete da anni nello scantinato, non buttateli…trasformateli!

I mobili che trovate, dipingeteli o sbiancateli, cercando di ricreare un effetto naturale.

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Date spazio alla fantasia e riportate in vita tutti quei mobili vecchi e abbandonati.

Se invece non ne siete in possesso, potete o recarvi direttamente in negozi o mercatini dell’usato oppure cercate online qualche piattaforma di arredo in stile vintage da dove poter acquistare.

 

I must have dell’arredo shabby chic

Arredamento shabby chic vuol dire che non potete fare a meno di:

  • Lampade vintage;
  • Lanterne in legno;
  • Pallet;
  • Quadri particolari, anche fai da te;
  • Candele, candelabri, e luci in stile vintage;
  • Tende shabby, in materiale morbido e naturale come il lino e il cotone, con tonalità sul rosa, azzurro e grigio;
  • Dettagli in vetro;
  • Fiori freschi e rose secche.

 

Sbizzarritevi con il vostro arredamento shabby chic!

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Arredare un salone di parrucchiere step by step

Arredare un salone di parrucchiere è la mossa vincente per incrementare la clientela ed accoglierla al meglio.

Il ruolo dell’arredamento è molto importante in attività come questa; il design è uno strumento utile a migliorare ed organizzare il proprio salone.

L’obiettivo finale è quello di accogliere il cliente in un salone da sogno, solo così riuscirete a fidelizzarlo, creando in ognuno di loro la voglia di ritornare a trovarvi.

Se il salone porta sulle spalle il peso del tempo, considerate l’idea di un rinnovo.  Investire in un restyling del proprio salone può rivelarsi un’iniziativa trionfante per migliorare il vostro business.

La società corre veloce, chi si ferma è perduto, ecco perché ogni 7/10 anni è opportuno rivalutare l’arredo del proprio salone per essere sempre al passo con i tempi.

Da dove cominciare ?

La prima domanda da porvi che si tratti di un arredo o di un rinnovo, riguarda certamente il target dei vostri clienti. In base a questo sceglierete come arredare il salone. Se negli anni il target è cambiato, è giusto che anche l’arredamento cambi.

Lasciatevi anche un pò trasportare dal vostro gusto… alla fine tutti i parrucchieri sono degli artisti!!!

Attualmente sono due i tipi di salone che stanno spopolando:

  • il salone multiservice: non è solo un salone per capelli, ma un vero centro di bellezza in cui è possibile qualsiasi tipo di trattamento da quello di hairstyling a quello di estetica e nailcare.
  • il salone “green”: rappresenta una grossa fetta di consumatori i quali sono molto attenti all’ecosostenibilità. L’attenzione rivolta ai materiali per l’arredo ed ai prodotti potrebbe contribuire al vostro successo.

Due opzioni molto trendy e originali da prendere come spunto per arredare il vostro salone.

L’organizzazione degli spazi

Una volta considerato il target ed il tipo di salone, è necessario pianificare con un esperto, lo spazio di lavoro. Dev’essere prima di tutto funzionale, quindi accertatevi (soprattutto se parliamo di un piccolo salone) di avere tutti gli spazi giusti per muovervi comodamente.

Sostanzialmente un salone si divide in:

  • zona lavaggio
  • zona taglio e piega
  • zona cassa

Nella zona lavaggio, è estremamente importante curare tutto nei minimi dettagli, perché il cliente ha tantissimo tempo a disposizione per guardare, fare giudizi e dare valutazioni. Questo è infatti il luogo migliore dove inserire i prodotti da vendere.

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La zona taglio e piega è quella più importante, il cuore del salone! Qui c’è la completa apertura con il cliente ed è fondamentale che si senta a suo agio e che qualche dettaglio lo catturi in modo tale da farlo ritornare assiduamente.

Inoltre è il momento migliore per invogliare all’acquisto dei prodotti.

L’illuminazione in questa zona deve essere morbida e soffusa, luci troppo bianche e dirette risalterebbero le imperfezioni di ognuno mettendolo indubbiamente a disagio.

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La zona della cassa è quella più semplice da arredare, semplicità ed efficacia vi aiuteranno a creare un ambiente confortevole anche al momento del pagamento.

Qualche piantina e delle lampade alternativa fanno da contorno, completate con una parete attrezzata con la fornitura di tutti i prodotti e assicuratevi di poter raggiungere la parete e la cassa con estrema facilità.

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I colori e gli stili

Nell’arredamento di un negozio, i colori sono fondamentali!

Anche un salone di piccole dimensioni, con un tocco di colore può trasformarsi in un posto magico. Giocate d’astuzia sia con i colori che con gli spazi, se lo spazio a vostra disposizione è poco, ottimizzatelo creando delle zone e non delle stanze e dividetele con pareti scorrevoli  e non con le porte.

In base allo stile del vostro salone potete divertirvi con diversi colori:

  • Con uno stile classico, optate per delle tonalità profonde;
  • Se lo stile è moderno/contemporaneo potete spaziare con le tinte colorate, le sfumature, giochi di colore;
  • Uno stile etnico richiede delle tonalità calde, come l’arancio, il giallo e il rosso;
  • Lo stile minimal invece si orienta di più su delle tinte spente come il nero o il grigio, con delle pareti o parte di esse dai colori accesi che fanno da contrasto come ad esempio l’arancio e l’azzurro.

Sono assolutamente essenziali gli oggetti d’arredo come le tende, le lampade, gli specchi, gli scaffali per creare contrasto o armonia.

 

Ad ogni modo, l’unica via per essere diversi è l’unicità, quindi pensate ad uno stile tutto vostro, prendete ispirazione da ciò che vorreste per arredare il vostro salone e seguite questa strada!

 

locali poke

Dalle Hawaii alla Puglia: i locali Poke sbarcano nella nostra Terra portando anche qui il gusto del piatto che fa impazzire l’Europa

Locali specializzati nella pietanza a base di pesce e verdura tipica dell’arcipelago dell’Oceano Pacifico. Ecco cosa sono i locali Poke. Ed è subito moda, anche a Bari.

Il connubio tra la tradizione pugliese, in particolare barese, ed il pesce crudo è noto da sempre. Ma oltre agli ‘allievi’, ai ricci, alle cozze e al polpo c’è un altro modo per portare a tavola il mare.

Viene dalle Hawaii e si chiama Poke.

Si tratta di un piatto tipico dell’arcipelago dell’Oceano Pacifico, già da tempo sbarcato in Europa e dell’Italia settentrionale, e ormai pronto a farsi conoscere anche nel capoluogo pugliese. È il cibo più “instagrammato del momento“.

I locali Poke: non solo sushi

Il Poke, detto anche poké, è a base di pesce crudo e si serve come antipasto o piatto principale.

La tradizione vuole che sia a base di tonno o polpo, ma esistono anche varianti con il salmone e i frutti di mare crudi. A dare corpo al tutto una serie di condimenti come sale marino, alghe, frutta e verdure.

E la pietanza, nata dalla tradizione dei pescatori hawaiani, ha sentito nel tempo l’influenza del Giappone, confermata dalla presenza fra gli ingredienti di salsa di soia, cipolle verdi e sesamo.

Insomma, se la moda dei piatti orientali non è mai cessata, oggi convince non solo il Japan Food. Il Pokè rappresenta una valida alternativa, un piatto alternativo ma sempre molto cool, su cui vale la pena scommettere.

E noi di Emiliano Arredamenti, da sempre attenti alle tendenze del momento, saremo come sempre al vostro fianco per aiutarvi a realizzare i vostri progetti!