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Progettare il vostro locale o ristorante con arredi su misura si rivela una scelta che può davvero fare la differenza. Carattere, bellezza, funzionalità e, soprattutto, una estrema personalizzazione sono gli ingredienti di una storia di successo. Emiliano Arredamenti vi guida in questo percorso esclusivo!

Sempre più persone, oltre ad architetti ed appassionati di design, investono in arredi su misura. Un soggiorno o una cucina progettati per voi tutto su misura, dal tipo di lampade alla forma delle sedie, non è certo cosa da poco. Ma se siete il proprietario di un locale (ristorante, bar o pub non fa differenza), allora il design dell’arredo su misura diventa un must, quasi un imperativo categorico.

Per dare spessore e carattere all’ambiente, e quindi farvi notare e ricordare dai vostri clienti, niente di meglio della progettazione e realizzazione di pezzi unici progettati su misura solo per voi.

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Noi di Emiliano Arredamenti siamo da sempre al fianco di aziende come la tua, per aiutarti a trovare il giusto arredamento per il tuo locale.

Arredi su misura: unicità

La principale ragione per scegliere pezzi di arredo su misura è perché in tal modo si vuol rendere davvero unico il proprio locale.

E questo è fondamentale per farvi ricordare dalla clientela, non solo per la qualità della vostra cucina, per la bontà delle materie prime e l’arte espressa dalle pietanze. Ma anche per l’impronta assolutamente unica del vostro locale.

Per un ristorante o per un locale alla moda è importantissimo distinguersi: i clienti che restano colpiti (meglio affascinati) da un ambiente accogliente ed evocativo, tornano.

Arredi su misura: sfruttare lo spazio

Un arredamento realizzato apposta per voi permette di sfruttare lo spazio non solo nel modo più completo e razionale, ma anche di “personalizzarlo” in base alle proprie reali necessità.

Acquistare mobili standard significa scendere a diversi compromessi, il fondamentale dei quali è il dover adattare lo spazio al mobile, mentre col design su misura, è il mobile ad adattarsi allo spazio.

Montaggio fai da te? No grazie

Avete mai provato a montare da soli un intero mobile? Non parliamo di piccole cassettiere, ma di intere pareti, consolle, addirittura cucine…niente di più stressante!

Manca una vite, cade un bullone, i pezzi non combaciano…per non parlare delle spesso incomprendibili istruzioni!

Ebbene con gli arredi su misura tutto questo sarà solo un brutto sogno!

Costi contenuti

Questo vale per tutti, ma soprattutto per chi arreda un esercizio commerciale come ristorante o un bar.

E specialmente nel caso di catene attive nel settore ristorazione: poter scegliere il giusto “mix” di materiali permette di ottimizzare i costi, sia nell’immediato che nel lungo periodo. Si può infatti scegliere se si “vuole risparmiare” subito il più possibile oppure se investire in prodotti di alta gamma che, quando decideremo di cambiare solo per “noia”, saranno ancora perfetti come il erano alla consegna.

Da Emiliano Arredamenti siamo quindi dei grandi “fan” degli arredi su misura e ti aiuteremo a scegliere quello perfetto per il tuo locale! Contattaci per un preventivo senza alcun impegno!

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E’ tempo di riaprire in tutta sicurezza, per far ripartire il vostro business! Per farlo nel modo giusto, ecco come arredare gli spazi esterni per ristoranti!

Lo stop causato dal Covid-19 ed il distanziamento sociale che ne è derivato impongono un ripensamento degli spazi entro i quali condurre la vostra attività di ristorazione. Gli spazi esterni per ristoranti possono dunque rappresentare la giusta soluzione per ospitare i vostri clienti in assoluta sicurezza.

Ma come arredarli al meglio? E come ottimizzare lo spazio a vostra disposizione?

Terrazze all’aperto, spazi di ristoro e angoli social sono tutte aree che richiedono tanta attenzione, tanto quanto l’interno. Ormai mangiare all’aperto è diventata un’esigenza, oltre che un piacere! Immergersi in un angolo con tappeti di pelle di pecora, cuscini sparsi e un cocktail al limone e rosmarino, mentre l’alba serale si posa, è un ottimo momento per chiacchierate tra amici, risate allegre e incontri sociali piacevoli!

Spazi esterni per ristoranti: come organizzarli

La progettazione di questi spazi è fondamentale per il successo dell’attività, oggi più che mai. Vediamo quindi come si possono allestire questi preziosi spazi all’esterno.

L’esterno e l’ingresso sono i primi elementi con cui si entra in contatto avvicinandosi ad un ristorante, e spesso è proprio la facciata l’elemento che più attrae gli avventori. La progettazione della facciata è quindi molto importante per una struttura ricettiva: la facciata comunica all’esterno le caratteristiche del locale.

Pergolati e coperture

A seconda del tipo di struttura, della sua collocazione e dell’impronta che le si vorrà assegnare, si potranno prevedere semplici pergolati, schermature, tende da sole o vere e proprie coperture per esterni, anche con funzione di protezione dalla pioggia.

Inoltre si possono prevedere anche elementi scaldanti per esterni a infrarossi, se si vuole utilizzare lo spazio per una stagione più lunga. Una progettazione attenta utilizza arredi per esterni resistenti, durevoli, facilmente manutenibili, confortevoli e rispondenti ai criteri estetici desiderati.

Per ottenere uno spazio esterno più raccolto – specialmente se è sulla strada – si può prevedere anche una pedana sul marciapiede dove sistemare le postazioni esterne. In questo caso sarà necessario inserire una barriera di separazione/protezione dello spazio, con tende-pareti piuttosto che con fioriere o vasi, e una pavimentazione adeguata resistente all’uso in ambiente esterno.

Nel caso in cui non fosse opportuno o possibile realizzare una struttura esterna permanente, tutti gli elementi dovranno essere progettati per essere montati e smontati in funzione delle esigenze. Quindi gli arredi dovranno essere facilmente spostabili e impilabili per poter essere riposti, e le strutture smontabili e conservabili fino al successivo utilizzo.

Porte e aperture

Porte e aperture in genere, come le vetrate, possono essere schermate se si punta alla privacy, oppure possono restare molto “aperte” per mostrare l’interno del locale, e questo vale anche al contrario dall’interno.

Questa scelta rappresenta senz’altro una cifra stilistica del locale e varia in funzione del tipo di clientela alla quale si rivolge la struttura ricettiva che stiamo progettando.

Un locale d’élite punterà maggiormente sulla privacy, ma potrebbe essere utile, per altri tipi di locali, progettare pareti il più possibile trasparenti, soprattutto se il locale è di piccole dimensioni e lo si prevede molto frequentato.

Spazi esterni per ristoranti: complementi d’arredo

Non solo tavoli e sedute: per rendere davvero unica l’atmosfera del vostro locale all’aperto dovrete ricercare anche cuscini, lanterne, luci d’atmosfera.

Continuate a seguire il nostro blog per rimanere sempre aggiornati su come rendere unico il vostro ristorante!

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In questi giorni difficili, mantenere un umore alto è fondamentale per affrontare con il giusto ottimismo la vita quotidiana. Anche nel nostro ufficio o studio professionale: ecco quindi l’importanza del colore in ufficio! Perché non osare più del solito?

La vita in ufficio, si sa, è spesso stressante; in questo particolare periodo storico, che sta dando più di un pensiero a tutti noi, questa affermazione è più vera che mai. Ecco quindi l’importanza di un tocco di colore in ufficio, per dare la giusta “carica psicologica” di cui abbiamo tanto bisogno!

E’ importante che l’ambiente in cui si lavora e si passano svariate ore del giorno sia confortevole e positivo, proprio in un momento di crisi economica come quella che l’Italia sta attraversando.

Oggi dunque vogliamo parlare di positività e buonumore: la cromoterapia può fare al caso nostro: si tratta della disciplina che attribuisce significati e proprietà ai vari colori.

Siete pronti a scartabellare le varie palette in cerca della giusta ispirazione? Con pochi e fondamentali consigli troverete anche voi l’ispirazione!

Colore in ufficio: quale scegliere?

Ogni colore è legato ad una particolare emozione.

Blu e verde, infatti, favorirebbero la calma e la riflessione, mentre rosso e giallo stimolano la vitalità e l’energia.

Ecco quindi che la scelta del giusto colore in ufficio non può essere casuale: è molto importante saper scegliere i colori dell’arredamento quando si pensa all’ufficio. Arredare con gusto e armonia sembra, infatti, che aiuti a creare e a diffondere le giuste energia nell’ambiente di lavoro. Energie che saranno utili a far incrementare la produttività e la positività mentre si lavora.

Per chi lavora molto con l’uso della memoria (quindi professionisti in primis) dovrebbero prediligere l’arancione, che tra l’altro favorisce anche la calma e la serenità.

Chi invece svolge un lavoro creativo potrebbe scegliere il viola, che infatti è molto presente negli studi di architetti, nei laboratori di pittura ma anche in chi si occupa della nostra bellezza. In questo articolo vi abbiamo ad esempio parlato di come arredare il salone di un parrucchiere.

Il classico bianco aiuta la concentrazione, ma bisogna evitare i colori freddi in quanto, per l’ufficio sono considerati inadatti e poco stimolanti a livello lavorativi.

Indicato è anche il giallo, il colore più radioso per eccellenza, che agendo sulla parte sinistra del cervello, stimola l’apparato locomotore e la sfera intellettiva favorendo funzioni mentali come l’attenzione e l’apprendimento, riducendo anche la sonnolenza.

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E’ quindi senza dubbio un colore adatto alla parte dinamica dell’ufficio. Anche riguardo alla scelta dell’illuminazione, luci calde tendenti al giallo sono sicuramente da preferire rispetto a luci fredde.

Colore in ufficio: le singole zone

Naturalmente si possono prediligere colorazioni diverse a seconda dell’area che ci interessa. Senza esagerare (per non far sembrare l’ufficio eccessivamente colorato), ecco come distribuire al meglio le tonalità.

Sala riunioni e meeting

Al momento, come sappiamo, queste zone non sono utilizzabili, ma presto lo saranno nuovamente! Ecco quindi che potremmo pensare ad un restyling in anticipo!

Il verde, colore rilassante che favorisce la riflessione e la calma senza incidere negativamente sulle prestazioni mentali, risulta essere molto adatto per l’ambiente dedicato all’organizzazione di incontri d’affari, laboratori, corsi di formazione e seminari. Anche il viola, favorendo l’ispirazione e aiutando a moderare l’irritabilità e gli stati impetuosi di irragionevolezza improvvisa grazie al rallentamento dell’attività cardiaca, diventa un prezioso alleato per allestire un’area riunione ad hoc.

Area dirigenziale

Il direttore dell’ufficio (o magari la vostra stanza, se siete voi i responsabili) dovrà avere una zona di rappresentanza, da progettare ed arredare con cura.

Il marrone, nelle sue tonalità dall’ocra al bruno, è un colore perfetto da utilizzare per gli arredi o per la pavimentazione negli uffici dirigenziali e presidenziali, perché, rappresentando la terra e il legno, evoca sensazioni di solidità, di durevolezza e di stabilità.  Il marrone è anche il colore associato alle persone forti e solide con grande capacità di resistenza e pazienza.

Aree conviviali, hall e ingresso

I colori caldi invitano alla convivialità, alla loquacità e alla voglia di permanenza all’interno dell’ambiente e diventano quindi ideali per arredare aree ristoro, reception e zone ingresso.

In particolare, il colore ad hoc per questi ambienti è il rosso, simbolo principe della vitalità, nelle sue varie nuances è un colore legato alla rappresentanza, che comunica energia e vitalità, biglietto da visita perfetto per l’immagine aziendale quando si varca la porta di ingresso.

E’ il colore strettamente legato al fuoco, che possiede un’energia molto calda, eccitante e vivace, consigliato quindi anche nelle aree conviviali dedicate al break e al ristoro.

Avete trovato i giusti spunti per colorare il grigiore della vita lavorativa? Allora scatenatevi scegliendo anche voi il giusto colore in ufficio!

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Aprire di questi tempi un bar potrebbe sembrare una mossa azzardata, data l’elevata concorrenza. Buttarsi nel mondo dell’editoria forse lo è addirittura di più, dato che con l’avvento della tecnologia i cari vecchi libri non se la passano benissimo. Ma, se spinti da una forte passione, forse è possibile trovare la strada giusta: aprire un caffè letterario. Oggi vi spieghiamo come fare.

Quella di aprire un caffè letterario è una delle soluzioni ideali per conciliare l’amore per i libri e le proprie spiccate doni relazionali. In ogni grande città sono ormai molti i caffè letterari che vengono aperti, nei quali si ha la possibilità di gustare un caffè, un tè o assaggiare qualche pasticcino leggendo un buon libro o sfogliando una rivista.

Sicuramente dunque non si tratta di un’idea innovativa, ma un simile locale si potrebbe trasformare in un luogo di tendenza in cui addirittura ospitare eventi e performance live.

Insomma, una volta avviata l’attività non resterà altro che dare libero sfogo alla propria fantasia.

Se dunque questo è il vostro sogno professionale, non avete che da buttarvi a capofitto in questa straordinaria idea! Prima però di farlo, è bene avere le idee chiare su come procedere…e noi siamo qui per questo!

Come aprire un caffè letterario: i primi step

La prima cosa da fare quando si decide di aprire un caffè letterario è quella di scegliere la location ideale.

Il luogo dove aprire il vostro locale è infatti molto importante: scegliete un punto centrale o situato in una zona commercialmente ricca e “di tendenza”. La visibilità è fondamentale e riuscire a collocarsi in centro rappresenta un valore aggiunto non indifferente.

Come è facile intuire, un locale in centro ha un costo nettamente più alto di uno collocato in un’altra zona. Ciò vale sia per l’acquisto che per un eventuale affitto.

Una volta individuato il locale occorre arredarlo: nulla deve essere lasciato al caso. L’obiettivo deve essere quello di rendere l’ambiente il più confortevole possibile.

Il nostro consiglio è quello di orientarvi su uno stile classico, scegliendo tavolini dal sapore barocco ma soprattutto grandi e comodi divani e poltrone.

Se non è questa la vostra idea, potreste optare anche per uno stile provenzale, sui toni del bianco e del crema: l’importante è non dimenticare che il vostro principale cliente è un lettore, prima ancora che un consumatore: quindi spazio alla comodità, all’ambiente soft, musica rilassante e tantissimo spazio per le librerie.

Infine arriva lo step relativo alla comunicazione. La pubblicità, si sa, è l’anima del commercio e, come tale, deve essere considerata prioritaria. Addirittura prima dell’apertura del locale, dunque, ci si deve muovere sia per dare forma ad una campagna off line che ad un tam tam in rete e sui social.

Le pratiche burocratiche per l’apertura di un caffè letterario

Come per ogni altra tipologia di attività, anche per aprire un caffè letterario è necessario dare seguito a tutta una serie di pratiche grazie alle quali ottenere le varie autorizzazioni.

  • La prima e più importante cosa da fare è l’apertura della partita Iva. Questa pratica è del tutto gratuita e può essere effettuata sia rivolgendosi all’Agenzia delle Entrate di competenza che al proprio commercialista.
  • Trattandosi di un locale in cui si somministrano cibi e bevande, inoltre, bisognerà preoccuparsi di ottenere le relative autorizzazioni. Sono da mettere in conto controlli periodici in modo tale da tutelare i clienti.
  • Una volta effettuate tutte queste pratiche non si dovrà fare altro che mettersi in regola con gli istituti previdenziali. Anche in questo caso, si consiglia di rivolgersi ad un commercialista al quale affidare anche la contabilità del caffè letterario.

Caffè letterario: come scegliere i testi

Tra le cose più complesse c’è la scelta dei testi che devono essere presenti nel locale. Cercate di essere il più possibile generalisti in modo da accontentare i gusti di più persone.

Romanzi, trattati, testi di storia o di politica, ma anche riviste e libri per bambini.

Se avete lo spazio potreste dedicare un angolo ai più piccoli con giochi e libri per consentire ai genitori di godersi qualche momento di sana lettura!

In linea di massima, sono queste le informazioni principali di cui deve essere in possesso chi ha intenzione di aprire un caffè letterario. Un’ultima cosa: quando si parla di locali la concorrenza deve essere analizzata sempre in maniera scrupolosa. Aprire un caffè letterario in una zona in cui già insiste un simile locale potrebbe essere niente affatto positivo.

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La sensibilità ecologica è ormai fortemente radicata in quasi tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana, e l’edilizia è sicuramente uno di questi attraverso la ricerca di materiali sempre più innovativi e bio compatibili. Tra questi la fibra di vetro: scopriamo insime come viene utilizzato e quali sono le sue principali caratteristiche.

Negli ultimi decenni, ormai, vi è una tendenza molto sentita in architettura ed ingegneria edilizia: quella di sviluppare nuovi materiali che rispondano a due esigenze fondamentali:

  • quella di realizzare strutture abitative maggiormente sostenibili a livello ambientale;
  • quella di migliorare al contempo l’efficienza energetica delle stesse abitazioni, riducendone gli sprechi e i relativi costi economici.

La ricerca ha ottenuto finora in tal senso importanti risultati: basti pensare al riscaldamento a pavimento, oppure ai mattoni in idroceramica fino agli infissi coibentati di nuova generazione.

In questa scia di innovazione tecnologica si inserisce un materiale fortemente ecologico, messo a punto da alcuni ricercatori spagnoli: la fibra di vetro.

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Si tratta di un materiale estremamente innovativo, i cui benefici sono duplici:

  • assorbire e rilasciare energia solare negli ambienti interni di una struttura per riscaldarla
  • isolare a livello termico i locali stessi.

Ma approfondiamo meglio

Pannelli in fibra di vetro: quali le caratteristiche principali

Diciamo subito che questa invenzione è estremamente interessante per le varie ragioni che vedremo tra poco; ma di certo, almeno al momento, non è economica.

I costi di produzione sono infatti piuttosto elevati, ma in ogni caso questa nuova combinazione di fibra di legno ed altri materiali organici potrebbe rappresentare una svolta nella bioedilizia; attualmente è ancora in fase di sperimentazione.

Ma vediamo in dettaglio quali sono le caratteristiche fondamentali di questo tipo di materiale.

Resistenza alla fiamma

La fibra di vetro ha risposto in maniera molto positiva ai test effettuati in relazione alla resistenza al fuoco, rientrando nei parametri molto rigidi imposti dalla normativa europea.

Resistenza all’acqua

In tale caso, i test hanno dato esiti abbastanza soddisfacenti, ma con alcune precisazioni: il materiale infatti resiste bene se l’acqua non filtra nel suo lato interno, situato proprio dietro le unità tecnologiche.

In caso contrario, allora il sistema potrebbe essere soggetto a deterioramento. Un aspetto, questo, su cui i ricercatori spagnoli devono ancora lavorare molto.

Resistenza al vento

Ottimi i test effettuati per la resistenza al vento: la loro facciata, infatti, arriva a sopportare una pressione fino a 305 kg/mq senza evidenziare alcun problema di sorta, il che li rende perfetti per offrire protezione in caso di vento forte.

Isolamento termico ed acustico

Qui i pannelli di fibra di vetro hanno dato le prestazioni migliori in assoluto: data la presenza di fori che collegano i pannelli all’edificio originario, c’era il rischio che ne venisse compromessa la prestazione da questo punto di vista.

Al contrario, però, le verifiche eseguite hanno evidenziato un ottimo isolamento sotto tutti gli aspetti. Tali fori, quindi, nonostante siano presenti, non permettono il passaggio di alcun suono né spiffero d’aria.

In conclusione la fibra di vetro si sta rivelando un eccellente materiale per ottenere edifici eccellenti sia dal punto di vista energetico che dal punto di vista ambientale.

Continuate a seguire il nostro blog per restare sempre aggiornati sulle evoluzioni tecnologiche nel campo edilizio che ottengano un perfetto connubio tra ecologia ed efficienza energetica!