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E’ tempo di riaprire in tutta sicurezza, per far ripartire il vostro business! Per farlo nel modo giusto, ecco come arredare gli spazi esterni per ristoranti!

Lo stop causato dal Covid-19 ed il distanziamento sociale che ne è derivato impongono un ripensamento degli spazi entro i quali condurre la vostra attività di ristorazione. Gli spazi esterni per ristoranti possono dunque rappresentare la giusta soluzione per ospitare i vostri clienti in assoluta sicurezza.

Ma come arredarli al meglio? E come ottimizzare lo spazio a vostra disposizione?

Terrazze all’aperto, spazi di ristoro e angoli social sono tutte aree che richiedono tanta attenzione, tanto quanto l’interno. Ormai mangiare all’aperto è diventata un’esigenza, oltre che un piacere! Immergersi in un angolo con tappeti di pelle di pecora, cuscini sparsi e un cocktail al limone e rosmarino, mentre l’alba serale si posa, è un ottimo momento per chiacchierate tra amici, risate allegre e incontri sociali piacevoli!

Spazi esterni per ristoranti: come organizzarli

La progettazione di questi spazi è fondamentale per il successo dell’attività, oggi più che mai. Vediamo quindi come si possono allestire questi preziosi spazi all’esterno.

L’esterno e l’ingresso sono i primi elementi con cui si entra in contatto avvicinandosi ad un ristorante, e spesso è proprio la facciata l’elemento che più attrae gli avventori. La progettazione della facciata è quindi molto importante per una struttura ricettiva: la facciata comunica all’esterno le caratteristiche del locale.

Pergolati e coperture

A seconda del tipo di struttura, della sua collocazione e dell’impronta che le si vorrà assegnare, si potranno prevedere semplici pergolati, schermature, tende da sole o vere e proprie coperture per esterni, anche con funzione di protezione dalla pioggia.

Inoltre si possono prevedere anche elementi scaldanti per esterni a infrarossi, se si vuole utilizzare lo spazio per una stagione più lunga. Una progettazione attenta utilizza arredi per esterni resistenti, durevoli, facilmente manutenibili, confortevoli e rispondenti ai criteri estetici desiderati.

Per ottenere uno spazio esterno più raccolto – specialmente se è sulla strada – si può prevedere anche una pedana sul marciapiede dove sistemare le postazioni esterne. In questo caso sarà necessario inserire una barriera di separazione/protezione dello spazio, con tende-pareti piuttosto che con fioriere o vasi, e una pavimentazione adeguata resistente all’uso in ambiente esterno.

Nel caso in cui non fosse opportuno o possibile realizzare una struttura esterna permanente, tutti gli elementi dovranno essere progettati per essere montati e smontati in funzione delle esigenze. Quindi gli arredi dovranno essere facilmente spostabili e impilabili per poter essere riposti, e le strutture smontabili e conservabili fino al successivo utilizzo.

Porte e aperture

Porte e aperture in genere, come le vetrate, possono essere schermate se si punta alla privacy, oppure possono restare molto “aperte” per mostrare l’interno del locale, e questo vale anche al contrario dall’interno.

Questa scelta rappresenta senz’altro una cifra stilistica del locale e varia in funzione del tipo di clientela alla quale si rivolge la struttura ricettiva che stiamo progettando.

Un locale d’élite punterà maggiormente sulla privacy, ma potrebbe essere utile, per altri tipi di locali, progettare pareti il più possibile trasparenti, soprattutto se il locale è di piccole dimensioni e lo si prevede molto frequentato.

Spazi esterni per ristoranti: complementi d’arredo

Non solo tavoli e sedute: per rendere davvero unica l’atmosfera del vostro locale all’aperto dovrete ricercare anche cuscini, lanterne, luci d’atmosfera.

Continuate a seguire il nostro blog per rimanere sempre aggiornati su come rendere unico il vostro ristorante!

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Avete un ristorante o una pizzeria e avete bisogno di qualche chicca di interior design? Siete nel posto giusto, leggete questo articolo e fate il pieno di idee!

Noi di Emiliano Arredamenti ci impegniamo nel dare una forte impronta per ciò che riguarda l’ interior design di ristoranti e pizzerie (e non solo), in modo tale da poterli sempre differenziare rispetto alla concorrenza che li circonda.

Per far ciò, è necessario seguire degli step precisi:

  • selezionare i giusti elementi,
  • ricreare un ambiente diverso, originale e creativo,
  • trovare un giusto equilibrio tra eleganza, familiarità e ricercatezza!
  • concentrarsi su praticità ed efficienza.

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La parola d’ordine è: unicità !

Per costruire un’identità, creare un’immagine che attragga e coinvolga è essenziale essere unici ed avere un interior design diverso dagli altri. Il giusto arredamento, la corretta illuminazione e l’allestimento degli ambienti sono tutti fattori finalizzati ad arricchire la visibilità e la notorietà del ristorante in questione! L’attività di interior design è proprio quella di fare particolari interventi mirati ad avere un effetto calamita verso i clienti. L’importante è essere unici, inarrivabili e diversi. Un cliente deve avere un piacevole ricordo di un ristorante e deve rimanere sempre piacevolmente sorpreso!

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Piccoli trucchi per una grande resa!

  • Separare gli ambienti: la regola base dell’interior design di un ristorante è quella di dividere l’ambiente in due zone, quella del ristoro e delle degustazioni e quella un pò più movimentata dedicata alla cassa e all’asporto!
  • La cucina a vista attrae sempre! Non esiste niente di più scenico della cucina a vista, tutti amano vedere come viene preparato il proprio piatto o pizza che sia, si sentono rassicurati e sono motivati a ritornare. I must per una cucina a vista sono però, la pulizia e l’ordine!
  • I bagni non sono da trascurare: vi sembrerà assurdo, ma per alcuni clienti, il bagno è un biglietto da visita. “Non hai un bagno curato, pulito ed ordinato? Non torno più!”. Stupite il cliente con eleganza, toni freddi e pulizia, senza dimenticare l’intero stile del ristorante.
  • Creare un ambiente caldo ed accogliente: scegliete dei colori caldi e rilassanti piuttosto che freddi e distaccati! Se una persona si sente a casa, sarà motivato a tornare a trovarvi e a fare passaparola ai suoi amici perché in quel posto è stato bene!

 

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La cucina a vista in un ristorante è come un palcoscenico per un cantante! La cucina è il cuore di un ristorante e poter vedere tutto lo staff in azione, rende ciascun cliente uno spettatore.

Una delle più grandi tendenze del momento è quella della cucina a vista, una cucina visibile a tutti; in questo modo anche i più scettici avranno modo di rassicurarsi su ciò che mangiano. La preparazione di ciascun piatto diventa un vero e proprio spettacolo, ecco perché riconduciamo questo tipo di cucina ad un palcoscenico teatrale. Ogni componente dello staff rappresenta un attore…e 3,2,1 let’s start !

La cucina a vista non è per tutti, essa richiede una tecnica precisa, impeccabile e preparata; oltre che una grande ed anticipata organizzazione. È molto impegnativa, ma sicuramente ha il suo perché e ripaga!

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Scegliere un ristorante in cui mangiare è come tirare in aria una monetina…nessuna certezza, nessuna garanzia, né sulla qualità del cibo, né tanto meno sulla pulizia della cucina! Per questo è nata l’idea della cucina a vista, che offre al cliente la possibilità di fidarsi e di essere certo di ciò che mangia! Lo chef non ha nulla da nascondere, anzi vuole condividere tutto con il cliente: un ottimo biglietto da visita!

Assodato che la cucina a vista instaura da subito un certo rapporto di fiducia e serenità tra ristorante e cliente, scopriamo insieme come fare ad avere una cucina a vista nel proprio ristorante!

Lo show cooking, ossia la cucina davanti agli occhi è molto di tendenza. Una tendenza derivata essenzialmente dalla cultura della cucina asiatica, in particola di quella giapponese, infatti in tutti i ristoranti giapponesi, gran parte della preparazione è visibile a tutti i clienti.

Ma tutti i ristoranti possono disporre di questa cucina? Come bisogna fare a progettarne una in un ristorante?

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Creare una cucina a vista non è semplicissimo, soprattutto perché una normativa Italiana afferma che in nessuna attività di ristoro è possibile avere una cucina aperta al pubblico senza alcun tipo di barriera.

La soluzione ideata è stata infatti quella di una vetrata. Questo però comporta:

  • come prima cosa dover calcolare alla perfezione il giusto rapporto tra altezza del banco e quella delle sedute;
  • successivamente è importante scegliere il cibo “bello” dal punto di vista estetico, non ci si può permettere brutte figure;
  • infine non tutto ciò che accade durante la preparazione di un pasto è bellissimo da vedere, come ad esempio quando gran parte del cibo è stato già preparato e bisogna solo assemblarlo per impiattarlo! Per quanto si può assicurare il cliente che si tratta di cibo fresco, è davvero una brutta scena da guardare!

A chi affidarsi per una cucina a vista?

Se avete tutte le carte in regola per una cucina a vista nel vostro ristorante è importante affidarvi a professionisti del settore, in grado di tenere in conto tutti gli aspetti possibili ed immaginabili. Solo chi è esperto può fare uno studio e valutare attentamente tutti gli spazi e capire se e come è possibile progettare e successivamente realizzare una cucina a vista!

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Un viaggio tra i migliori locali sulla spiaggia d’Italia: ecco dove poter cenare, ballare e rilassarsi con gli amici a due passi dal mare

L’Italia offre al turista luoghi storici ed artistici unici al mondo, ma anche bellezze paessaggistiche da togliere il fiato, specialmente lungo la costa. Non possono quindi mancare meravigliosi locali sulla spiaggia tutti da scoprire.

Dato l’approssimarsi della stagione estiva, abbiamo quindi pensato di raccogliere una selezione di alcune delle migliori spiagge dove passare una notte di ballo e di svago: dal mar Tirreno allo Ionio, passando per la riviera Adriatica.

Locali sulla spiaggia: da Nord a Sud

Una delle mete più ambite da giovani e adulti è la Versilia, con i suoi locali di tendenza e le sue spiagge ricche di stabilimenti balneari. Forte dei Marmi resta la destinazione più gettonata ed è qui che possiamo trovare La Capannina dei Franceschi, attività storica resa celebre dai film di Jerry Calà e Christian de Sica durante gli anni Ottanta.

La Capannina ha rappresentato e continua a rappresentare un punto di ritrovo per divi dello spettacolo, sportivi, politici e grandi industriali. Oltre alla discoteca, al ristorante e al piano bar, la struttura possiede diverse sale per celebrare eventi e matrimoni o per svolgere meeting e convegni.

A pochi chilometri c’è Marina di Pietrasanta, dove troviamo l’Otras Beach Club. Il locale è stato ideato dai migliori designer della penisola, basandosi sui concetti del beach entertainement e della club culture internazional.

Per quanto riguarda il versante adriatico la tradizione ci indica le coste della riviera romagnola: Rimini e Riccione restano una tappa obbligatoria per chi ama ballare in spiaggia.

Il Cocoricò, nonostante le polemiche degli ultimi anni, continua a rappresentare la vera attrattiva di Riccione: con i suoi ospiti internazionali e le sue serate da tutto esaurito è uno dei club più celebri e frequentati di tutta Europa.

Si trova invece a Milano Marittima tappa obbligata sarà il Papeete Beach, noto per le compilation estive che hanno accompagnato generazioni di giovani. I party firmati Papeete tra l’altro arrivano sulle spiagge di tutta Italia con i tour estivi On the road.

Ma è il Salento che negli ultimi anni ha battuto ogni record di presenze, balzando in cima alle classifiche delle mete preferite dai turisti italiani e stranieri.

Qui possiamo trovare grandi locali che si affacciano sulle splendide spiagge salentine: su tutti il Samsara Beach di Gallipoli, la città salentina più quotata soprattutto tra i giovani. Questo locale, con la sua location stupenda, è diventato un punto di riferimento e un fenomeno quasi inarrestabile rivoluzionando l’idea di Beach Party, facendone un vero e proprio evento imperdibile.

Il Samsara Beach è tra le discoteche in spiaggia più famose e apprezzate d’Italia, resa ancora più celebre dai tour invernali, organizzati nei migliori beach club d’europa, e dai Winter Beach Party in periodo natalizio che hanno esteso l’attività del locale a tutto l’anno.

Se invece siete sul versante opposto della penisola salentina, potete andare alla Bahia, in località Alimini nei pressi di Otranto. Lo stile è quello di un lounge beach bar frequentato da un pubblico selezionato, con un notevole colpo d’occhio offerto dal panorama e dai giardinetti in stile esotico e tropicale.

Tra i locali sulla spiaggia più amati d’Italia ci piace anche ricordare il Blanco Hotel a Castellaneta Marina (Ta), o il noto Ristorante Assudiest a Bari, entrambi oggetto di restyling da parte dello staff di Emiliano Arredamenti.

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Per la vostra attività di ristorazione è fondamentale avere un piano di lavoro per cucine ottimizzante e performante. Ecco tutti i nostri consigli su quali materiali prediligere!

Dal legno all’Okite, dall’ acciaio inox al gress e al quarzo, passando anche dal più economico laminato. I materiali più adatti al piano di lavoro per cucine devono essere non solo belli, ma soprattutto resistenti ed efficienti per migliorare la resa nella cucina del vostro locale enogastronomico.

Noi di Emiliano Arredamenti siamo qui proprio per guidarvi nella scelta migliore, offrendovi tutta la nostra esperienza di settore!

La scelta del piano di lavoro per cucine, nonostante la sua importanza finisce per essere spesso sottovalutata anche dagli “addetti ai lavori”. Nulla di più errato.

Il top, infatti, è importante sia dal punto di vista funzionale, in quanto dalla sua praticità e funzionalità dipende il comfort della cucina, sia dal punto di vista estetico poiché il suo materiale e il suo colore sono in grado di caratterizzare tutto l’ambiente anche in un contesto lavorativo, favorendo un clima più confortevole e rilassato mentre preparate i vostri piatti.

Al momento, quindi, di scegliere il piano cucina bisogna valutare una serie di elementi tra cui:

  • resistenza all’usura
  • resistenza a graffi, urti e macchie
  • igienicità
  • manutenzione richiesta
  • aspetto estetico in relazione al resto dell’ambiente
  • prezzo

Piano di lavoro per cucine: tutti i materiali

Tra i materiali più indicati in una cucina professionale troviamo anzitutto l’acciaio inox. Soluzioni molto belle però potrebbero optare per una scelta naturale come la pietra, il quarzo o il gres, altrettanto resistenti ma maggiormente belli dal punto di vista estetico.

Vediamoli in dettaglio.

L’acciaio inox

L’acciaio è sicuramente il materiale più salubre per realizzare il piano di lavoro per cucine.

Forte, indeformabile e molto igienico, l’acciaio inox è una scelta facile ed eterna. Inoltre sa legarsi a qualunque tipologia di cucina ed è il più utilizzato in ambito professionale.

Resistente alle temperature, anche elevate, l’acciaio inox viene può però facilmente graffiarsi. Per questo richiede di essere trattato con prodotti appositi e pulito con frequenza. Non c’è nulla di più antiestetico che non le macchie e gli aloni visibili nella sua superficie.

La pietra

Dagli economici ma salubri graniti fino ai preziosi e scenografici marmi, le pietre dure sono da sempre impiegate per realizzare il piano di lavoro cucina.

Si tratta di pietre di moltissime tipologie, che possono assumere una veste più o meno preziosa. Hanno in comune doti di resistenza, di tenuta delle temperature e di bellezza.

Il piano di lavoro in pietra naturale è una garanzia, una base solida e altamente scenografica. Richiede però un costo piuttosto elevato nelle soluzioni più pregiate, come quelle realizzate in porfido o marmo naturale.

Okite e Corian, scelte più moderne per il vostro piano di lavoro per cucine

L’ultimo trend delle ditte produttrici è di realizzare piani cucina in corian, o in pietre artificiali, abbandonando i materiali più “classici”.

Oggi i produttori più all’avanguardia propongono una gamma di pietre artificiali: corian, quarzite, quarella, okite, pietra di luce… tanti nomi e una sola materia, una miscela in polvere o microgranuli di pietra ricomposta legata da resine siliconiche.

Vediamo in particolare okite e corian:

Okite

E’ una pietra composita a base di quarzo (circa 90%), è fabbricata sottovuoto ed offre notevoli caratteristiche di resistenza fisico-meccaniche al calore e al taglio.

Si rivela molto adatta quindi per la realizzazione di piani per la cucina al posto del più  “delicato” legno.

Garantito per 10 anni, il materiale però si può scheggiare e crepare se sottoposto ad urti non particolarmente violenti.

Non è possibile ripararlo ed inoltre le giunture devono essere siliconate e si vedono.

I prezzi dell’okite variano a seconda della ditta che lo produce e dallo spessore (dai 2 cm fino ai 6 cm), non ci si discosta comunque troppo da un buon piano cucina in legno massello.

Corian

Chi invece preferisce un prodotto per il piano di lavoro per cucine ancora più all’avanguardia, versatile e igienicamente inattaccabile (tanto da rivestire le sale operatorie) allora l’alternativa è costituita dal corian.

Si tratta di un composto di idrossido di alluminio e resina con aggiunta di polveri finissime coloranti è un materiale solido e resistente al calore e agli urti, ma al contempo estremamente duttile.

È piacevole al tatto per la sua setosità. La sua caratteristica principale è la duttilità: può essere intagliato, fresato o lavorato come il legno, modellato, termoformato o intarsiato… le opzioni sono illimitate.

Altro must è l’uniformità, infatti senza giunture visibili, corian può essere anche riparato da crepe e graffi con una carta-vetrata.

Il vero punto debole del Corian è il prezzo, che varia a seconda di dimensioni e spessore, ma in genere è molto caro. Il costo varia a seconda delle dimensioni e dello spessore.

A titolo di esempio un piano in Corian di colore bianco e dimensioni 249×93 ha un prezzo che varia da 135 Euro sino a 240 Euro in funzione dello spessore, da 4mm sino a 12 mm.