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Una delle soluzioni più romantiche, tradizionali e calde per dare un tocco personale al vostro locale possono essere le pareti con mattoni a vista.

Le pareti con mattoni a vista sanno regalare un’atmosfera calda ed intima ad ogni ambiente, perciò potrebbero essere la scelta giusta e state cercando un modo per personalizzare il vostro locale.

la texture raffinata, unita alla possibilità di scegliere tra vari colori, modelli, consistenze e materiali, vi permetterà di personalizzare la vostra parete in base ai canoni estetici ed alle esigenze commerciali.

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Molti gli stili tra i quali è possibile scegliere, differenti le tipologie di pareti con mattoni a vista che si possono realizzare anche per dare valore e maggior ampiezza ad ambienti piccoli come bistrò o mini ristoranti.

Pareti con mattoni a vista: la pietra naturale

Se il vostro ristorante ha un’anima “rustica” i mattoni a vista saranno perfetti per rievocare i rivestimenti delle pareti antiche.

La pietra naturale, utilizzata nella tradizione per realizzare architetture rustiche, regala oggi un’importanza ed una bellezza senza tempo.

Le pareti di mattoni a vista in pietra naturale sanno donare fascino ed una nota raffinata all’ambiente, creando un’atmosfera armonica, ricca di stile ed accogliente.

Pareti con mattoni a vista: altri materiali

Naturalmente la pietra naturale ha un costo più elevato, ma esistono soluzioni più economiche.

Potreste infatti scegliere pareti in mattoni a vista optando per un rivestimento in cemento ad effetto mattoncino oppure in grès con effetto mattone.

Altrimenti si potrebbe addirittura pensare ad un pannello mobile, che ha il vantaggio di essere semplice da installare, economico, e si può cambiare come posizione nel locale.

Maggiore versatilità con il pvc

Da poco immessi sul mercato, i pannelli in pvc garantiscono diversi vantaggi: non rappresentano una soluzione definitiva, come potrebbe essere una parete in muratura. Possono infatti essere montati, smontati e rimontati a seconda delle vostre esigenze, dando vita a nuovi oggetti e pareti in base all’utilizzo che ne dovete fare.

Inoltre, i blocchi in plastica sono altamente versatili dal punto di vista estetico in quanto disponibili in vari colori e motivi, sia dal punto di vista pratico in quanto si adattano a qualsiasi metratura.

Per ogni consiglio rivolgetevi allo staff di Emiliano Arredamenti!

 

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Imparare a fare la pasta fresca ed aprire un pastificio rappresentano due idee di business di sicuro successo specialmente nel Bel Paese.

Gli italiani amano la pasta, si sa. E’ l’alimento più diffuso e preparato del nostro Paese, da Nord a Sud, ed ogni Regione conosce delle proprie ricette tipiche, che si tramandano da generazioni. Aprire un pastificio può dunque rappresentare un’ottima idea per lanciarsi nella ristorazione professionale, senza temere (troppo) la concorrenza: di pasta ci sarà sempre una grande richiesta.

Ma cosa occorre sapere prima di aprire un pastificio?

Estremamente importante è la scelta delle attrezzature necessarie, che devono essere scrupolosamente conformi alla normativa in materia di igiene.

Un altro aspetto importante prima di aprire è la scelta del tipo di prodotto che si intende produrre e la zona che si vuole servire. L’obiettivo infatti è quello di fornire i propri prodotti a ristoranti, negozi, agriturismi e ovviamente ai consumatori finali, per cui occorre conoscere bene le tradizioni ed i gusti locali.

In particolare, la clientela sarà più selezionata rispetto a coloro che utilizzano un prodotto industriale: il che significa costi più elevati, ma di conseguenza una qualità impeccabile.

Aprire un pastificio: cosa occorre

All’inizio vi sarà sufficiente anche un piccolo locale di 40/50Mq, che dovrà essere completo di tutto il necessario per la preparazione della pasta e della relativa vendita. Potrete gestirlo a livello familiare, o in genere con massimo 3 persone.

Per la preparazione nello specifico della pasta dovrete dotarvi di:

  • Un tavolo da lavoro in acciaio inox
  • Un’impastatrice (almeno 30 litri)
  • Un Frigorifero da 700/1400 Litri
  • Un gruppo tritacarne/grattugia

Delle macchine specifiche per fare la pasta, ripiena e non: pressa impastatrice, raviolatrice, gnoccatrice, sfogliatrice con impastatrice e taglierina semiautomatica.

Se si vuole produrre anche della pasta secca, dovrete dotarvi anche di una pressa e di un essiccatoio in automatico (per la durata della pasta, secondo la normativa CE, di 2 anni).

Infine avrete bisogno dell’attrezzatura per esposizione e vendita: un banco espositivo refrigerato, una bilancia elettronica e, ovviamente, un registratore di cassa.

Da Emiliano Arredamenti troverete tutta la professionalità giusta per supportarvi nel vostro nuovo business!

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Per la vostra attività di ristorazione è fondamentale avere un piano di lavoro per cucine ottimizzante e performante. Ecco tutti i nostri consigli su quali materiali prediligere!

Dal legno all’Okite, dall’ acciaio inox al gress e al quarzo, passando anche dal più economico laminato. I materiali più adatti al piano di lavoro per cucine devono essere non solo belli, ma soprattutto resistenti ed efficienti per migliorare la resa nella cucina del vostro locale enogastronomico.

Noi di Emiliano Arredamenti siamo qui proprio per guidarvi nella scelta migliore, offrendovi tutta la nostra esperienza di settore!

La scelta del piano di lavoro per cucine, nonostante la sua importanza finisce per essere spesso sottovalutata anche dagli “addetti ai lavori”. Nulla di più errato.

Il top, infatti, è importante sia dal punto di vista funzionale, in quanto dalla sua praticità e funzionalità dipende il comfort della cucina, sia dal punto di vista estetico poiché il suo materiale e il suo colore sono in grado di caratterizzare tutto l’ambiente anche in un contesto lavorativo, favorendo un clima più confortevole e rilassato mentre preparate i vostri piatti.

Al momento, quindi, di scegliere il piano cucina bisogna valutare una serie di elementi tra cui:

  • resistenza all’usura
  • resistenza a graffi, urti e macchie
  • igienicità
  • manutenzione richiesta
  • aspetto estetico in relazione al resto dell’ambiente
  • prezzo

Piano di lavoro per cucine: tutti i materiali

Tra i materiali più indicati in una cucina professionale troviamo anzitutto l’acciaio inox. Soluzioni molto belle però potrebbero optare per una scelta naturale come la pietra, il quarzo o il gres, altrettanto resistenti ma maggiormente belli dal punto di vista estetico.

Vediamoli in dettaglio.

L’acciaio inox

L’acciaio è sicuramente il materiale più salubre per realizzare il piano di lavoro per cucine.

Forte, indeformabile e molto igienico, l’acciaio inox è una scelta facile ed eterna. Inoltre sa legarsi a qualunque tipologia di cucina ed è il più utilizzato in ambito professionale.

Resistente alle temperature, anche elevate, l’acciaio inox viene può però facilmente graffiarsi. Per questo richiede di essere trattato con prodotti appositi e pulito con frequenza. Non c’è nulla di più antiestetico che non le macchie e gli aloni visibili nella sua superficie.

La pietra

Dagli economici ma salubri graniti fino ai preziosi e scenografici marmi, le pietre dure sono da sempre impiegate per realizzare il piano di lavoro cucina.

Si tratta di pietre di moltissime tipologie, che possono assumere una veste più o meno preziosa. Hanno in comune doti di resistenza, di tenuta delle temperature e di bellezza.

Il piano di lavoro in pietra naturale è una garanzia, una base solida e altamente scenografica. Richiede però un costo piuttosto elevato nelle soluzioni più pregiate, come quelle realizzate in porfido o marmo naturale.

Okite e Corian, scelte più moderne per il vostro piano di lavoro per cucine

L’ultimo trend delle ditte produttrici è di realizzare piani cucina in corian, o in pietre artificiali, abbandonando i materiali più “classici”.

Oggi i produttori più all’avanguardia propongono una gamma di pietre artificiali: corian, quarzite, quarella, okite, pietra di luce… tanti nomi e una sola materia, una miscela in polvere o microgranuli di pietra ricomposta legata da resine siliconiche.

Vediamo in particolare okite e corian:

Okite

E’ una pietra composita a base di quarzo (circa 90%), è fabbricata sottovuoto ed offre notevoli caratteristiche di resistenza fisico-meccaniche al calore e al taglio.

Si rivela molto adatta quindi per la realizzazione di piani per la cucina al posto del più  “delicato” legno.

Garantito per 10 anni, il materiale però si può scheggiare e crepare se sottoposto ad urti non particolarmente violenti.

Non è possibile ripararlo ed inoltre le giunture devono essere siliconate e si vedono.

I prezzi dell’okite variano a seconda della ditta che lo produce e dallo spessore (dai 2 cm fino ai 6 cm), non ci si discosta comunque troppo da un buon piano cucina in legno massello.

Corian

Chi invece preferisce un prodotto per il piano di lavoro per cucine ancora più all’avanguardia, versatile e igienicamente inattaccabile (tanto da rivestire le sale operatorie) allora l’alternativa è costituita dal corian.

Si tratta di un composto di idrossido di alluminio e resina con aggiunta di polveri finissime coloranti è un materiale solido e resistente al calore e agli urti, ma al contempo estremamente duttile.

È piacevole al tatto per la sua setosità. La sua caratteristica principale è la duttilità: può essere intagliato, fresato o lavorato come il legno, modellato, termoformato o intarsiato… le opzioni sono illimitate.

Altro must è l’uniformità, infatti senza giunture visibili, corian può essere anche riparato da crepe e graffi con una carta-vetrata.

Il vero punto debole del Corian è il prezzo, che varia a seconda di dimensioni e spessore, ma in genere è molto caro. Il costo varia a seconda delle dimensioni e dello spessore.

A titolo di esempio un piano in Corian di colore bianco e dimensioni 249×93 ha un prezzo che varia da 135 Euro sino a 240 Euro in funzione dello spessore, da 4mm sino a 12 mm.

Levante prof 2019

Per la prossima edizione di Levante Prof 2019 un invito esclusivo per voi da Emiliano Arredamenti

La nuova edizione di Levante Prof 2019, la fiera dedicata al vero “made in Italy” agroalimentare, sta per fare il suo debutto presso la Fiera del Levante di Bari dal 10 al 13 Marzo 2019.

Questa fiera internazionale a cadenza biennale conferma il suo ruolo di prestigiosa vetrina del settore agroalimentare, richiamando una folta schiera di professionisti e buyer in un’unica location. E’ un’occasione unica, dedicata ai settori della panificazione, pasticceria, pizzeria, pasta fresca, gelateria, birra, vino, bar, ristorazione, alimentazione, confezionamento, pubblici esercizi & hotellerie.

La grande novità di quest’anno è il padiglione espositivo interamente dedicato all’alimentazione Bio, Vegan, Gluten Free e privi di lattosio.

L’obiettivo della manifestazione è quello di riunire l’intera filiera del grano, il comparto della trasformazione e lavorazione delle materie prime, del packaging e degli arredi in un’unica location così da rafforzare questi settori e offrire agli addetti ai lavori concrete opportunità di business, anche sul mercato dei Paesi Balcanici.

Ma soprattutto, in un periodo storico di grandi contraffazioni dei nostri prodotti, riaffermare con forza il prestigio e la qualità del vero Made in Italy.

Sarà un tuffo nell’autentico know how italiano accompagnato da un ricco programma di eventi – come dimostrazioni e forum di approfondimento -, oltre che da gare e concorsi che consentiranno ai Maestri del settore di sfidarsi in competizioni di alto livello.

Levante Prof 2019 ed Emiliano Arredamenti: scarica il tuo invito gratuito

Emiliano Arredamenti sa quanto sia importante, per chi è nel settore, rimanere sempre aggiornato e scambiare il proprio know how con altri professionisti; per questo vi offre un invito in fiera scaricabile gratuitamente a questa pagina.

Basta compilare il modulo che trovate sul nostro sito per ricevere l’invito esclusivo a voi riservato.

Con Emiliano a Levante Prof 2019: un’occasione da non perdere!