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Avete mai sentito parlare dello stile eclettico? Quella tendenza d’arredamento basata sulla fusione di diversi stili di arredamento, dando completo spazio alla fantasia? Oggi vi parleremo di tutte le caratteristiche dell’eclettismo.

Lo stile eclettico è una tendenza estetica che si sviluppò in Europa e negli Stati Uniti a metà dell’800.

In architettura l’eclettismo definisce quello stile nato dal mix di caratteristiche derivanti da movimenti architettonici e storici.

Quando comparve questo stile, gli artigiani cominciarono a dare forme autentiche all’arredamento, ai mobili e ai complementi, cominciando a realizzare dei prodotti che oltre ad essere funzionali erano anche molto originali.

Attualmente lo stile eclettico è un vero e proprio modo di vivere la casa o un ambiente qualsiasi, come un bar, un locale, una libreria, un salone o un luogo di ritrovo.

Non è uno stile in cui ci si identifica particolarmente, ma è proprio questo il bello, è come sposare diverse tendenze, mischiando elementi di vari stili, ed accessori differenti tra loro, tutto all’interno di uno stesso posto.

Si iniziò a partire dalle dimore:

l’eclettismo diede libero sfogo all’impulso di arredare le stanze di un’abitazione in modo completamente diverso l’una dall’altra. Si ricorreva appunto a stili differenti, che rifiutano il concetto di “bello”, non cadono nelle categorizzazioni, nelle restrizioni e nelle regole rigide.

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Arredare con stile eclettico

Dare un’impronta eclettica alla propria casa, o all’ambiente di interesse, può rappresentare in primo luogo una soluzione molto comoda, perché permette di riciclare vecchi mobili, vecchi accessori e mixarli tra loro;

inoltre si può puntare a dare un’identità tutta nuova, personalizzata, accostando diversi colori, diversi tessuti e accessori che fanno da contrasto tra loro.

Nello stile eclettico c’è la massima libertà di accostamento tra elementi antichi e quelli moderni.

Plastica e legno, acciaio e plexiglass, colori tenui e colori vivaci, stile vintage anni 60 e 70 con uno stile moderno, sono tutte combo vincenti per questo stile.

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Parliamo di colori

Si opta per colori e tinte tenui per rivestimenti, piastrelle e pavimenti. Così facendo si ha maggiore libertà nell’arredo con linee, colori sgargianti, mobili e forme, i quali risalteranno notevolmente.

Estendere la gamma cromatica è un must per questo stile.

Sono ammessi anche provocatori dettagli animalier e tessuti di pregio.

 

La parola d’ordine dello stile eclettico è : OSARE!

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Imparare a fare la pasta fresca ed aprire un pastificio rappresentano due idee di business di sicuro successo specialmente nel Bel Paese.

Gli italiani amano la pasta, si sa. E’ l’alimento più diffuso e preparato del nostro Paese, da Nord a Sud, ed ogni Regione conosce delle proprie ricette tipiche, che si tramandano da generazioni. Aprire un pastificio può dunque rappresentare un’ottima idea per lanciarsi nella ristorazione professionale, senza temere (troppo) la concorrenza: di pasta ci sarà sempre una grande richiesta.

Ma cosa occorre sapere prima di aprire un pastificio?

Estremamente importante è la scelta delle attrezzature necessarie, che devono essere scrupolosamente conformi alla normativa in materia di igiene.

Un altro aspetto importante prima di aprire è la scelta del tipo di prodotto che si intende produrre e la zona che si vuole servire. L’obiettivo infatti è quello di fornire i propri prodotti a ristoranti, negozi, agriturismi e ovviamente ai consumatori finali, per cui occorre conoscere bene le tradizioni ed i gusti locali.

In particolare, la clientela sarà più selezionata rispetto a coloro che utilizzano un prodotto industriale: il che significa costi più elevati, ma di conseguenza una qualità impeccabile.

Aprire un pastificio: cosa occorre

All’inizio vi sarà sufficiente anche un piccolo locale di 40/50Mq, che dovrà essere completo di tutto il necessario per la preparazione della pasta e della relativa vendita. Potrete gestirlo a livello familiare, o in genere con massimo 3 persone.

Per la preparazione nello specifico della pasta dovrete dotarvi di:

  • Un tavolo da lavoro in acciaio inox
  • Un’impastatrice (almeno 30 litri)
  • Un Frigorifero da 700/1400 Litri
  • Un gruppo tritacarne/grattugia

Delle macchine specifiche per fare la pasta, ripiena e non: pressa impastatrice, raviolatrice, gnoccatrice, sfogliatrice con impastatrice e taglierina semiautomatica.

Se si vuole produrre anche della pasta secca, dovrete dotarvi anche di una pressa e di un essiccatoio in automatico (per la durata della pasta, secondo la normativa CE, di 2 anni).

Infine avrete bisogno dell’attrezzatura per esposizione e vendita: un banco espositivo refrigerato, una bilancia elettronica e, ovviamente, un registratore di cassa.

Da Emiliano Arredamenti troverete tutta la professionalità giusta per supportarvi nel vostro nuovo business!

Ristrutturare in ottica green

Dopo aver affrontato a lungo il tema del rinnovamento del vostro locale commerciale, facciamo oggi un focus su come ristrutturare in ottica green. Non solo nelle nuove costruzioni, ma anche nelle ristrutturazioni edilizie è infatti possibile privilegiare materiali ecologici e sostenibili, migliorando in questo modo la salubrità degli ambienti!

L’importanza di rispettare l’ambiente è una tematica di sempre maggiore attualità. Ogni giorno la comunità scientifica ci segnala quanto sia pericolosa la direzione verso cui stiamo andando, l’inquinamento costante ed i cambiamenti climatici che ne stanno conseguendo. Se nell’edilizia delle nuove costruzioni tanto si sta facendo per migliorare l’approccio all’ecologico, anche ristrutturare in ottica green può fare molto.

La scelta dei materiali con cui affrontare la ristrutturazione è il primo passo per ottenere un rinnovamento profondo ed ecosostenibile. In quest’ottica, prediligete quei prodotti composti per almeno l’85% da risorse vergini rinnovabili: pretendete sempre certificati emessi da enti riconosciuti e non vi accontentate della presenza del termine “ecologico” sulla confezione. Affidatevi a consulenti esperti come noi di Emiliano Arredamenti!

Ma vediamo nel dettaglio quali materiali preferire per ristrutturare in ottica green il vostro locale.

Gli intonaci

Utilizzate prodotti a base di calce naturale sia per esterni che per gli interni, mentre in ambienti confinati si possono utilizzare anche gli intonaci in terra cruda. Questi ultimi presentano ottime caratteristiche di regolazione del clima interno e assorbimento/abbattimento dei rumori, non richiedono tinteggiatura in virtù delle splendide tonalità naturali (esistono in commercio svariati colori) e possono essere resi impermeabili grazie a particolari trattamenti a base di cere ed oli naturali.

I pavimenti

Il materiale più utilizzato rimane il legno a condizione, però, che provenga da foreste certificate, richieda finiture naturali (a base di olio di lino, estratti di erbe, resine naturali…) e venga utilizzata la posa a secco, per evitare l’impiego di collanti nocivi.

Anche l’argilla naturale può essere applicata per rivestire il pavimento per ristrutturare in ottica green: opportunamente battuta e trattata con finiture naturali diventa infatti un’alternativa sana ed economica al tanto usato battuto di cemento.

Questo tipo di pavimentazione ha un aspetto molto accogliente in quanto presenta colori e tonalità molto caldi, è facilmente mantenibile ed è adatto anche a situazioni di intenso calpestio.

Ulteriori possibilità per le pavimentazioni possono essere: il bambù, il sughero ed in linoleum (realizzato con olio di lino, calce, resine naturali, farina di legno e di sughero, iuta e pigmenti, durevole, resistente, con ottime caratteristiche igieniche).

Isolamento termico e acustico

Un modo molto efficace per ristrutturare in ottica green è anche quello di realizzare un perfetto isolamento termico ed acustico.

La scelta del tipo d’isolamento va progettato da tecnici esperti in materia, soprattutto in caso di recupero edilizio, in quanto influisce sul consumo energetico, ma anche sui problemi legati all’umidità.

Per isolare termicamente il vostro locale potete ricorrere a prodotti naturali traspiranti come la lana di legno o le fibre di sughero, lana o canapa che regolano in maniera naturale le condizioni di umidità interna e impediscono sia l’ingresso di freddo sia la fuoriuscita di calore.

La scelta degli infissi anche in tal caso può rivelarsi vincente, specialmente se orientati in maniera tale da sfruttare al massimo il calore solare.

Per l’isolamento acustico, infine, si può intervenire sulle pareti, sui pavimenti e sui soffitti con feltri di iuta o canapa, tappetini di gomma che vanno fissati interponendo uno strato d’aria in modo da aumentare l’efficacia dell’intervento. Molto efficaci anche doppi o tripli vetri applicati ai serramenti.

rinnovare negozio

Nella nostra guida su come rinnovare il negozio step by step, è arrivato il momento di parlarvi del nuovo arredamento e di come disfarci delle cose che non occorrono più.

Il grande progetto che avete intrapreso con il nuovo anno, rinnovare il negozio o la vostra attività commerciale, sta prendendo sempre più forma? Merito anche dei nostri spunti e suggerimenti su come procedere pur senza spendere una fortuna! Da qualche settimana infatti abbiamo iniziato a presentarvi una mini guida al cambiamento, partendo dalle vetrine sino alle pareti e all’ illuminazione.

Oggi proseguiamo con il cuore pulsante di ogni locale commerciale, qualunque ne sia la destinazione merceologica: l’arredamento perfetto.

È proprio l’arredamento, infatti, a conferire carattere e personalità all’ambiente. Un arredamento sapientemente congegnato, infatti, aiuterà moltissimo ad attirare i clienti e a farli sentire immediatamente nel “posto giusto”, per così dire.

Al contrario, un arredamento scadente, di pessima qualità o che ben poco abbia a che fare con la categoria di prodotti venduta farà crollare gli affari.

Pensateci bene. Trovereste confortevole un ristorante, ad esempio, con tavoli sgangherati e sedie in plastica? O ancora, sempre per fare degli esempi, un negozio per bambini con mobilio antiquato, polveroso e dai colori tetri? Crediamo davvero di no.

Ecco dunque che ne rinnovare il negozio dovrete avere un occhio di particolare riguardo proprio all’arredamento.

Rinnovare il negozio: i giusti mobili ed accessori

Innanzitutto che sia chiara una cosa: per modificare l’arredamento del vostro negozio non occorre spendere una fortuna.

Se la necessità o la voglia di cambiare mobili è forte, ma non lo è altrettanto il budget non perdiamoci d’animo.

Molto spesso infatti basta cambiare la disposizione dei mobili per trasformare il negozio. In questo, vi consigliamo di farvi aiutare da chi, da sempre, opera nel settore dell’arredamento per negozi: lo staff di Emilano Arredamenti sarà lieto di mettere a vostra disposizione la propria decennale competenza in materia.

Bastano anche pochi pezzi di arredamento ma efficaci per dare un nuovo tocco al locale e rinnovare il negozio in maniera tale che acquisti un aspetto completamente diverso.

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Una cassettiera shabby, un divano in pelle, una specchiera importante…spazio alla fantasia!

Rinnovare il negozio: eliminiamo le cose inutili!

Come insegna la guru del riordino Marie Kondo, il proprio spazio abitativo riflette molto la nostra personalità. Questo consiglio vale sia per la propria casa, ma anche per il proprio locale: uno spazio ordinato trasmette un’idea di calma, pulizia e professionalità che attira sempre i clienti.

Via dunque tutto ciò che è superfluo, eliminiamo le cose inutili!

Riducendo le cianfrusaglie riusciamo anche a migliorare la spazialità degli ambienti ed a porre il focus solo dove veramente importanti, ossia gli elementi da vendere o gli ambienti che fanno loro da cornici.

Come sempre, contattateci per un sopralluogo ed un preventivo: abbiamo la soluzione giusta per voi.

aprire un negozio di alimentari

Per arredare un negozio di alimentari occorrono idee chiare e semplici ma fondamentali regole, prima fra tutte affidarsi ad attrezzature professionali di altissima qualità, come le affettatrici e bilance elettroniche Berkel. Ecco i nostri consigli per non sbagliare.

Non c’è nulla di più romantico e leggermente rétro del piccolo negozietto di alimentari sotto casa, dove trovare prodotti di qualità, piccole chicche di bontà e soprattutto fiducia e rapporto umano, purtroppo messi da parte dalla diffusione della grande distribuzione. L’importanza delle piccole botteghe artigiane è quasi un’esigenza sociale: se quindi state pensando di aprire anche voi un minimarket di quartiere, dopo tutti i passaggi necessari dal punto di vista burocratico dovete pensare a come arredare un negozio di alimentari in maniera che risulti confortevole ed accattivante per la vostra clientela.

Il punto di partenza, naturalmente, è la qualità dei prodotti, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Tutto nel vostro negozio deve essere disposto per consentire una ricerca rapida ed efficace del prodotto ricercato, senza creare confusione.

Ecco quindi l’importanza di ottime scaffalature solide e robuste, ove raggruppare la merce per affinità. L’ideale infatti è “guidare” il cliente nella spesa, quasi come se ripercorresse la propria giornata tipo. Inizierete dall’esposizione dei prodotti per la prima colazione, tutti ben allineati e immediatamente visibili. Si passa quindi al settore conserve e alimenti a lunga scadenza: il nostro consiglio è di non affollare troppo gli scaffali, meglio pochi ma selezionati prodotti con prezzi sempre ben visibili.

Il banco frigo potrà essere collocato in una zona riparata, lontana da fonti di luce e calore per questioni igieniche e di risparmio energetico, ma ben visibile.

aprire un negozio di alimentari

Non trascurate le tinte delle pareti, per rendere accogliente l’intero locale: scegliete tonalità chiare, possibilmente pastello sul verde, crema o bianco anticato che creano benessere e la sensazione di “trovarsi a casa”.

Arredare un negozio di alimentari: il cuore pulsante

Ed ecco, infine, il banco salumeria, il cuore pulsante di come arredare un negozio di alimentari. Qui tutto deve ispirare fiducia e professionalità al vostro cliente, per questo è fondamentale utilizzare le giuste attrezzature: le affettatrici Berkel da oltre cento anni sono il simbolo dell’eccellenza nel settore delle attrezzature professionali ed Emiliano arredamenti ne è fornitore ufficiale da oltre 50 anni (qui trovate la pagina dedicata).

Precisione nel taglio, massima resa e caratteristiche tecniche senza pari fanno delle affettatrici e delle bilance di precisione Berkel degli strumenti irrinunciabili che non possono assolutamente mancare quando pensate a come arredare un negozio di alimentari.

Infine non esitate a contattarci per richiederci consigli e preventivi per arredare un negozio di alimentari in modo efficace! Vi aspettiamo!