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Se adorate Parigi, la Francia e quell’atmosfera tipica d’Oltralpe allora potreste desiderare conferire un tocco francese anche al vostro negozio o locale commerciale. Non perdete il nostro approfondimento su come arredare un negozio in stile francese, con i 10 consigli fondamentali!

Paris mon amour…subite anche voi il fascino eterno della Capitale francese ed in genere dello charme d’Oltralpe? Sarete allora super interessati a leggere il nostro articolo su come arredare un negozio in stile francese!

Che il vostro esercizio commerciale sia un negozio, un ristorante o un lounge bar poco importa: il tocco parigino è sempre un plus che darà ricercatezza ed eleganza all’ambiente, e soprattutto si farà ricordare dai vostri clienti.

Procedere non è semplice, ma non è neanche troppo complesso. Come molto spesso accade, è fondamentale il giusto equilibrio, quel “né troppo né troppo poco” facile a dirsi, un po’ più difficile a farsi.

Ecco quindi i nostri consigli per arredare il vostro locale in stile francese

Arredamento francese: muri bianco latte

Se il soffitto è alto, non c’è niente meglio di una stanza completamente bianca per risaltare questa caratteristica.

In generale, la casa parigina ha i muri bianchi: quindi armatevi di pennello e via alle tinte color latte.

Arredamento francese: dettagli neri

Se i muri sono bianchi, i dettagli neri sono quelli che fanno la differenza, delicati ed eleganti: chic allo stato puro.

Come arredare un negozio in stile francese: la boiserie

La boiserie, nata a Versailles, è una decorazione muraria realizzata in legno ed è sicuramente uno degli ultimi trend del settore. E’ perfetta per grandi pareti bianche e per dare un tocco decisamente francese al vostro locale.

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Il finto disordine

Se volete creare quell’atmosfera bohemien tipica parigina, lasciate nella stanza qualcosa di non finito: uno specchio appoggiato a terra, un angolo semivuoto…indicherà spontaneità e work in progress.

Il parquet a spina francese

Passando al pavimento, sarà perfetto il cosiddetto parquet a spina francese.

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I listelli hanno i lati corti tagliati a 45° e l’effetto della luce è meraviglioso. Si differenzia dalla posa a spina italiano composta invece da listelli rettangolari che vengono disposti in modo che la testa di uno combaci con il fianco dell’altro.

Come arredare un negozio in stile francese: il tocco finale

Una volta sistemati gli elementi architettonici, possiamo concentrarci sugli elementi di arredo, che a volte fanno davvero la differenza.

Per un perfetto stile francese considerate di aggiungere:

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  • Il lampadario chandelier: ne potete trovare infiniti ai mercatini dell’usato. Attenzioni alle dimensioni però: dev’essere proporzionato alla stanza e non risultare minuscolo o troppo grande, il che lo renderebbe super kitsch.
  • Il caminetto: in genere i salotti delle case francesi sono disposti tutti intorno al camino…se quindi avete la fortuna di averlo già non vi resta che valorizzarlo!
  • Grande tappeto: un altro elemento che non può mancare! Semplice e monocromatico, dev’essere grandissimo e evidenziare visivamente la zona relax.

Avete trovato spunti interessanti per arredare il vostro negozio in stile francese? Non esitate a contattarci per qualsiasi ulteriore consiglio!

eco design cos'è

L’eco design è la nuova tendenza per l’arredamento del 2020. In un’ottica sempre più eco-friendly ed eco-chic, l’attenzione per la scelta di materiali zero waste e realmente bio compatibili diventa fondamentale. Siete dunque pronti per affacciarvi al nuovo “must have” nel settore del design?

All’inizio c’era la raccolta differenziata e le auto ibride. Poi è arrivata Greta Tumberg con le sue battaglie ecologiche e tutto il mondo, specialmente quello degli under 35, si è scoperto paladino del cosiddetto zero waste. Ma sarà sufficiente a salvare il pianeta buttare le lattine con la plastica e ricordarsi di spegnere le luci superflue?

Ovviamente no, ormai il livello di inquinamento globale è talmente elevato che solo un miracolo potrebbe salvarci. Un miracolo, oppure l’eco design.

La domanda che quindi va posta è: l’eco design cos’è? Te lo spieghiamo noi in questo articolo.

Eco design cos’è e da dove ha origine

Come suggerisce il termine, si tratta di una tendenza di interior design che predilige l’utilizzo di materiali bio compatibili, per dire basta all’utilizzo indiscriminato di legname di pregio che depauperi le risorse del Pianeta o di altro materiale inquinante.

Ad essere bio compatibile non è solo la fase di fabbricazione, ma anche lo smaltimento sia degli scarti di produzione che del prodotto stesso, una volta che il suo utilizzo non sia più adeguato.

Ma da dove ha origine l’eco design?

Sin dagli anni ’20, l’architetto Richard Buckminster Fuller iniziò a sperimentare piani per strutture, automobili e altri oggetti che promuovessero un utilizzo più consapevole delle risorse naturali.

eco design cos'è

Nel tempo, l’eco design ha fatto passi da gigante: oggi, infatti, i creativi del design danno vita ad oggetti estremamente eterogenei. Dall’illuminazione agli elettrodomestici, dai mobili ai capi di abbigliamento, la parola d’ordine è raggiungere una perfetta sostenibilità.

Cosa si intende per sostenibilità e come ottenerla

Dire che un prodotto sia sostenibile significa che l’intero ciclo vitale deve avviene in modo da non rappresentare una minaccia per l’ambiente.

Per ciclo vitale si intende:

  1. progettazione del prodotto
  2. materiale fabbricazione
  3. imballaggio
  4. distribuzione
  5. assemblaggio
  6. utilizzo effettivo
  7. smaltimento una volta terminato l’impiego del prodotto.

Come viene ottenuta materialmente la sostenibilità? In altre parole, dopo esserci chiesti l’eco compatibilità cos’è, chiediamoci ora come si ottiene?

Attraverso tre “concetti chiave”:

  • Ciclico: la produzione dei beni che avviene con materiali compostabili o riciclabili
  • Solare: i prodotti sono realizzati utilizzando fonti di energia rinnovabili
  • Sicuro: qualsiasi sottoprodotto della produzione rilasciato nell’ambiente deve essere non tossico.

Eco design vantaggi

Bene, abbiamo compreso cosa si intende per eco design e sostenibilità ambientale.

eco design cos'è

A questo punto cerchiamo di capire, in concreto, quali vantaggi derivino per le aziende dall’effettuare una scelta green attraverso i prodotti di eco design. Sono moltissimi:

  1. minore utilizzo di materie prime, con conseguenti prodotti più piccoli ed imballaggi ridotti;
  2. minore utilizzo di sostanze chimiche nel processo produttivo, con riduzione dei costi di gestione
  3. minore numero delle fasi di produzione
  4. ridotta logistica interna
  5. risparmio energetico dato il minore consumo di corrente elettrica nel processo produttivo
  6. riduzione del numero dei componenti per il montaggio del prodotto
  7. fasi di riparazione inferiori con conseguente alleggerimento del lavoro dei tecnici
  8. facilità di smaltimento degli scarti produttivi data l’elevata eco compatibilità
  9. di conseguenza, anche minori oneri fiscali ed economici legati allo smaltimento di scarti e rifiuti data la totale assenza di tossicità

Come se non bastasse tutto questo, il vantaggio probabilmente più importante per l’azienda produttrice si riscontra in termini di immagine del brand. Un prodotto pulito, bio, certificato zero waste ed a bassissimo impatto aziendale conferisce un’immagine estremamente positiva del produttore per tutti coloro che hanno una particolare sensibilità al problema. E sono (anzi siamo) la netta maggioranza.

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Bene, ottimo. Ma tutti questi vantaggi sono dal lato del produttore. E per il consumatore finale?

La consapevolezza di aver fatto realmente qualcosa di utile per l’ambiente scegliendo prodotti belli, funzionali, di design ma al contempo sostenibili.

Come sempre, per qualsiasi consiglio o suggerimento anche in materia di scelte di arredamento bio compatibili noi di Emiliano Arredamenti siamo a vostra disposizione! Non esitate a contattarci!

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Avete un ristorante o una pizzeria e avete bisogno di qualche chicca di interior design? Siete nel posto giusto, leggete questo articolo e fate il pieno di idee!

Noi di Emiliano Arredamenti ci impegniamo nel dare una forte impronta per ciò che riguarda l’ interior design di ristoranti e pizzerie (e non solo), in modo tale da poterli sempre differenziare rispetto alla concorrenza che li circonda.

Per far ciò, è necessario seguire degli step precisi:

  • selezionare i giusti elementi,
  • ricreare un ambiente diverso, originale e creativo,
  • trovare un giusto equilibrio tra eleganza, familiarità e ricercatezza!
  • concentrarsi su praticità ed efficienza.

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La parola d’ordine è: unicità !

Per costruire un’identità, creare un’immagine che attragga e coinvolga è essenziale essere unici ed avere un interior design diverso dagli altri. Il giusto arredamento, la corretta illuminazione e l’allestimento degli ambienti sono tutti fattori finalizzati ad arricchire la visibilità e la notorietà del ristorante in questione! L’attività di interior design è proprio quella di fare particolari interventi mirati ad avere un effetto calamita verso i clienti. L’importante è essere unici, inarrivabili e diversi. Un cliente deve avere un piacevole ricordo di un ristorante e deve rimanere sempre piacevolmente sorpreso!

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Piccoli trucchi per una grande resa!

  • Separare gli ambienti: la regola base dell’interior design di un ristorante è quella di dividere l’ambiente in due zone, quella del ristoro e delle degustazioni e quella un pò più movimentata dedicata alla cassa e all’asporto!
  • La cucina a vista attrae sempre! Non esiste niente di più scenico della cucina a vista, tutti amano vedere come viene preparato il proprio piatto o pizza che sia, si sentono rassicurati e sono motivati a ritornare. I must per una cucina a vista sono però, la pulizia e l’ordine!
  • I bagni non sono da trascurare: vi sembrerà assurdo, ma per alcuni clienti, il bagno è un biglietto da visita. “Non hai un bagno curato, pulito ed ordinato? Non torno più!”. Stupite il cliente con eleganza, toni freddi e pulizia, senza dimenticare l’intero stile del ristorante.
  • Creare un ambiente caldo ed accogliente: scegliete dei colori caldi e rilassanti piuttosto che freddi e distaccati! Se una persona si sente a casa, sarà motivato a tornare a trovarvi e a fare passaparola ai suoi amici perché in quel posto è stato bene!

 

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La natura è la prima musa ispiratrice in assoluto!

La natura è sempre stata fonte d’ispirazione nell’arte, nella cucina, nell’arredamento, nella pittura e nella moda. Quest’anno la natura è stata protagonista del design e dell’arredo per via di tematiche a noi molto vicine come: la sostenibilità e l’ambiente! Due argomenti fortemente discussi e perché no anche molto di tendenza.

Difatti l’arredamento ha cavalcato l’onda di questo trend dando vita ad oggetti unici e fantasiosi ispirati a paesaggi, piante e fiori. Le attività commerciali hanno da subito amato questo trend sia per il suo risvolto positivo a livello economico, sia per via della sostenibilità ambientale. Inoltre, per un cliente, entrare in un ristorante, in un locale o bar che sia ed essere circondati da un’atmosfera soft e naturale è sempre molto piacevole!

Ma come viene rappresentata la natura nell’arredo?

L’anno 2019 è stato l’anno dell’ecologia, dunque c’è stato il boom di elementi in pietra naturale, dettagli in cotone, mobili in legno, dalle tonalità che richiamano la Terra, per ricreare un effetto retrò, un pò rustico e Shabby chic!

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Lo stile etnico è la futura tendenza del design 2020.

Lo stile etnico è una vera e propria tendenza alla quale sembra non si possa proprio scampare. Un trend che ha portato complementi d’arredo “selvaggi“, tappeti dai motivi geometrici, colori accesi, lampade in bambù e mobili di legno antico. La combinazione di più elementi per creare qualcosa di unico è spesso, come in questo caso, più interessante della classica monotematicità. Originalità e personalità sono le chiavi per questo stile: sorprendere, uscire dagli schemi, rompere la classicità!

Si tratta di arredi stravaganti, difficili da descrivere, inconsueti e affascinanti, un etnico che qualcuno ha provato a definire etnochic ossia un mix tra vita cittadina e vita esotica: cool e un pò “rozzo”!

Cos’è questo stile?

Lo stile etnico è frutto di un’attenta e precisa ricerca estetica, è un insieme di motivi e tendenze che evocano terre orientali e africane !

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Nato per soddisfare una clientela di viaggiatori, sognatori ed intenditori, oggi appassiona invece sempre più persone comuni che amano l’idea della fusione tra stili diversi, creando in un solo ambiente un mix di classicità, modernità e colori! Lo stile etnico è ovunque: nei tappeti, negli arredi, nelle pareti, nelle lampade, nei quadri e negli oggetti.

I materiali predominanti per quanto riguarda questo stile sono: legno, bambù, pelle, rattan ed altre fibre naturali. I suoi colori invece, quelli che lo contraddistinguono, sono tinte forti ed importanti come il rosso, l’arancio, il marrone, il verde ed il blu.

 

Lo stile del MIX AND MATCH

Complementi d’arredo dello stile etnico possono essere tende con disegni tribali, forme geometriche in stile persiano, richiami di animali africani, divani bassi con cuscini dai motivi particolari.

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Etnico vuol dire mixare bene oggetti esotici e colori dalle forti tinte che rimandano alle terre lontane. Ma come ogni stile, anche questo ha dei punti chiave:

  • Tutto deve girare intorno a geometrie, texture e motivi;
  • I materiali sono tutti grezzi e poco lavorati;
  • I mobili hanno forme semplici e basic, impreziositi però da accenti metallici come rame, zinco, oro e bronzo.
  • Vasi, soprammobili, fotografie, quadri, incensi e candele completano questo stile;
  • Cuscini sui divani e adagiati a terra;
  • Sculture in legno o ferro lavorato alla maniera araba;
  • Tavolini e pouff bassi.

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Come arredare un’attività commerciale in stile etnico?

Assodato che lo stile etnico è una sorta di mix and match e dunque mescola oggetti, arredi e tessuti lasciandosi ispirare da Oriente e Occidente, la domanda sorge spontanea: Come unire un vaso giapponese, con un tappeto egiziano e una mobile indiano? La risposta è semplice, basta organizzare e pianificare per raggiungere risultati magici.

Il colore è la base dello stile etnico, ma è importante smorzare con alcuni pezzi neutri e chiari: ad esempio le pareti e i pavimenti dovranno essere sui toni del panna, beige, bianco oppure l’opposto blu notte, verde scuro! Le basi dunque saranno uniformi per poter ospitare oggetti colorati e stoffe animalier!

 

Sfumature di uno stile etnico

Se si ha voglia di “sfumare” lo stile etnico per arredare un ambiente minimal, la soluzione è lo stile etnico chic di cui parlavamo prima. Esso unisce il design minimal e moderno a quello orientale!

Uno stile più caratterizzato dalle zone africane e un pò meno da quelle orientali è invece lo stile jungalow, il quale richiama in maniera decisa la libertà delle foreste tropicali, quindi si a piante di ogni tipo!

Dalla fusione di vari stili, tradizioni e culture di popoli lontani come quello indiano, cinese, marocchino, asiatico ed africano, nasce invece lo stile etnico-esotico.