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La natura è la prima musa ispiratrice in assoluto!

La natura è sempre stata fonte d’ispirazione nell’arte, nella cucina, nell’arredamento, nella pittura e nella moda. Quest’anno la natura è stata protagonista del design e dell’arredo per via di tematiche a noi molto vicine come: la sostenibilità e l’ambiente! Due argomenti fortemente discussi e perché no anche molto di tendenza.

Difatti l’arredamento ha cavalcato l’onda di questo trend dando vita ad oggetti unici e fantasiosi ispirati a paesaggi, piante e fiori. Le attività commerciali hanno da subito amato questo trend sia per il suo risvolto positivo a livello economico, sia per via della sostenibilità ambientale. Inoltre, per un cliente, entrare in un ristorante, in un locale o bar che sia ed essere circondati da un’atmosfera soft e naturale è sempre molto piacevole!

Ma come viene rappresentata la natura nell’arredo?

L’anno 2019 è stato l’anno dell’ecologia, dunque c’è stato il boom di elementi in pietra naturale, dettagli in cotone, mobili in legno, dalle tonalità che richiamano la Terra, per ricreare un effetto retrò, un pò rustico e Shabby chic!

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Lo stile etnico è la futura tendenza del design 2020.

Lo stile etnico è una vera e propria tendenza alla quale sembra non si possa proprio scampare. Un trend che ha portato complementi d’arredo “selvaggi“, tappeti dai motivi geometrici, colori accesi, lampade in bambù e mobili di legno antico. La combinazione di più elementi per creare qualcosa di unico è spesso, come in questo caso, più interessante della classica monotematicità. Originalità e personalità sono le chiavi per questo stile: sorprendere, uscire dagli schemi, rompere la classicità!

Si tratta di arredi stravaganti, difficili da descrivere, inconsueti e affascinanti, un etnico che qualcuno ha provato a definire etnochic ossia un mix tra vita cittadina e vita esotica: cool e un pò “rozzo”!

Cos’è questo stile?

Lo stile etnico è frutto di un’attenta e precisa ricerca estetica, è un insieme di motivi e tendenze che evocano terre orientali e africane !

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Nato per soddisfare una clientela di viaggiatori, sognatori ed intenditori, oggi appassiona invece sempre più persone comuni che amano l’idea della fusione tra stili diversi, creando in un solo ambiente un mix di classicità, modernità e colori! Lo stile etnico è ovunque: nei tappeti, negli arredi, nelle pareti, nelle lampade, nei quadri e negli oggetti.

I materiali predominanti per quanto riguarda questo stile sono: legno, bambù, pelle, rattan ed altre fibre naturali. I suoi colori invece, quelli che lo contraddistinguono, sono tinte forti ed importanti come il rosso, l’arancio, il marrone, il verde ed il blu.

 

Lo stile del MIX AND MATCH

Complementi d’arredo dello stile etnico possono essere tende con disegni tribali, forme geometriche in stile persiano, richiami di animali africani, divani bassi con cuscini dai motivi particolari.

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Etnico vuol dire mixare bene oggetti esotici e colori dalle forti tinte che rimandano alle terre lontane. Ma come ogni stile, anche questo ha dei punti chiave:

  • Tutto deve girare intorno a geometrie, texture e motivi;
  • I materiali sono tutti grezzi e poco lavorati;
  • I mobili hanno forme semplici e basic, impreziositi però da accenti metallici come rame, zinco, oro e bronzo.
  • Vasi, soprammobili, fotografie, quadri, incensi e candele completano questo stile;
  • Cuscini sui divani e adagiati a terra;
  • Sculture in legno o ferro lavorato alla maniera araba;
  • Tavolini e pouff bassi.

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Come arredare un’attività commerciale in stile etnico?

Assodato che lo stile etnico è una sorta di mix and match e dunque mescola oggetti, arredi e tessuti lasciandosi ispirare da Oriente e Occidente, la domanda sorge spontanea: Come unire un vaso giapponese, con un tappeto egiziano e una mobile indiano? La risposta è semplice, basta organizzare e pianificare per raggiungere risultati magici.

Il colore è la base dello stile etnico, ma è importante smorzare con alcuni pezzi neutri e chiari: ad esempio le pareti e i pavimenti dovranno essere sui toni del panna, beige, bianco oppure l’opposto blu notte, verde scuro! Le basi dunque saranno uniformi per poter ospitare oggetti colorati e stoffe animalier!

 

Sfumature di uno stile etnico

Se si ha voglia di “sfumare” lo stile etnico per arredare un ambiente minimal, la soluzione è lo stile etnico chic di cui parlavamo prima. Esso unisce il design minimal e moderno a quello orientale!

Uno stile più caratterizzato dalle zone africane e un pò meno da quelle orientali è invece lo stile jungalow, il quale richiama in maniera decisa la libertà delle foreste tropicali, quindi si a piante di ogni tipo!

Dalla fusione di vari stili, tradizioni e culture di popoli lontani come quello indiano, cinese, marocchino, asiatico ed africano, nasce invece lo stile etnico-esotico.

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Le pareti da ufficio sono indicate per gli ambienti di lavoro per suddividere gli spazi in maniera intelligente e funzionale, senza però dimenticare l’estetica. In questo articolo vi sveleremo come unire la funzionalità all’estetica !

Le pareti da ufficio rappresentano una soluzione perfetta per tutti quei settori in cui gli spazi sono ridotti e le necessità possono variare. L’installazione di queste pareti è rapida e poco invasiva a differenza delle pareti in muratura, sono dunque pronte ad essere cambiate o rinnovate ogni volta che se ne ha bisogno!

 

Materiali, funzioni e colori

Le pareti da ufficio sono disponibili in diversi materiali con la possibilità di comporre soluzioni con inserti in vetro o in legno, mensole, armadi o pannelli fonoassorbenti.

In base alle varie necessità si decide con il progettista che tipo di pannellatura è più adatta. Le pareti possono essere installate sia per intero quindi a tutta altezza che per metà quindi altezza parziale.

È possibile inoltre decorare e arricchire le pareti creando elementi artistici dal forte impatto visivo, perfetti per finalità pubblicitarie che cattureranno l’attenzione del cliente.

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Scegliere le pareti da ufficio è molto importante per la riuscita ottimale dell’installazione, quindi dopo che il tecnico avrà svolto il sopralluogo, dovrà capire le esigenze pratiche di arredo e decidere con il cliente i colori ed i materiali più adatti.

Il bello di queste pareti è che uniscono funzionalità ad estetica, donano infatti un tocco di colore, originalità e freschezza all’ambiente di lavoro. Si può spaziare con i vari materiali, i vetri, le trasparenze ed i colori che vi permetteranno di definire il vostro non più un semplice ufficio standard ma uno spazio lavorativo creativo e personalizzato, bello per chi ci lavora e per la clientela.

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Le funzioni delle pareti da ufficio

Dunque le pareti da ufficio oltre ad essere esteticamente molto belle, e vantaggiose:

  • dividono gli ambienti troppo vicini tra loro;
  • decorano e personalizzano l’ufficio, rendendolo un ambiente originale e creativo;
  • svolgono la funzione di fonoassorbenza;
  • delimitano le aree in maniera soft e caratteristica;
  • arredano lo spazio con semplicità attraverso mensole, armadi o contenitori;
  • tempi di realizzazione più veloci;
  • è possibile combinare più materiali;
  • in caso di smaltimento dei materiali, è economico e veloce;
  • non richiedono licenze edilizie.
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Arredamento interni con poltrona a sacco: una struttura pensata per incontrare i gusti di tutti! Scopriamo insieme la storia delle poltrone a sacco e come si possono utilizzare al meglio nell’arredo di un’attività commerciale !

La poltrona a sacco nasce nel 1968 come una struttura pensata per avere libertà di movimento, sulla quale adagiarsi in maniera libera e scomposta! Sul mercato ne esistono di tutti i tipi, colori e tessuti. La poltrona a sacco è stata creata per uscire fuori dagli schemi tradizionali dei divani e/o sedie! Regalano una sensazione magnifica: quella di farsi avvolgere e travolgere dalla loro morbidezza!

Scopriamone le caratteristiche:

la poltrona a sacco è fatta da perle di polistirolo inserite al loro interno che la rendono comoda, soffice ed ergonomica. Essendo leggerissima è facilmente trasportabile da una parte all’altra dell’ambiente! Esistono tanti materiali con cui creare le poltrone a sacco, ma il tessuto migliore e quello più venduto è il nylon, che resiste al tempo ed è estremamente facile da pulire. Ma esistono anche:

  • il PVC: anch’esso ottimo per la pulizia veloce;
  • l’ecopelle: un tessuto moderno, morbido, impermeabile ed anti-macchia;
  • in cuoio o in pelle: materiale sofisticato ma sconsigliato per le attività commerciali come locali o bar, perché potrebbero graffiarsi e rovinarsi in poco tempo. Sono per lo più materiali adatti a chi vuole una poltrona a sacco da tenere in casa, a patto che non abbia figli piccoli 😉

Inoltre è possibile anche rivestirli con fodere apposite che possono essere lavate e cambiate tutte le volte che se ne ha voglia. In un locale potrebbe risultare un’idea vincente quella di cambiare colore a ciascuna poltrona a sacco per creare sempre un ambiente nuovo, diverso e stimolante!

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Non temete, se disponete di un’attività concentrata principalmente all’esterno come questa, esistono tanti materiali resistenti agli agenti atmosferici e ai forti odori!

 

La versatilità è il punto di forza della poltrona a sacco

La versatilità è la caratteristica migliore delle poltrone a sacco! Esse possono essere di dimensioni, colori e tessuti diversi. Molto grandi per trasformarsi in una specie di divano su cui lasciarsi andare, piccola per una seduta, media per rilassarsi, gonfiabile per chi non dispone di molto spazio; colorate o tinta unita a seconda dello stile dell’attività; possibilità di acquistarli con braccioli e schienali!

 

Proprio per la loro versatilità, le poltrone a sacco possono essere elemento d’arredo sia per attività in stile classico e tradizionale, sia in stile moderno o minimal e persino in stile industriale, rustico o retrò!

Insomma ce n’è per tutti i gusti e le esigenze!

 

 

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Gli anni ’70 ricordano un’epoca rivoluzionaria sotto tutti i punti di vista, chi ha vissuto quegli anni sa che cultura e stile di vita erano totalmente diversi. Ma ci furono anche tanti cambiamenti nell’ambito dell’arredo, dello stile e del design. Scopriamo insieme gli Anni ’70!

 

Arredare negli anni ’70 significava potersi permettere di osare, di scegliere elementi appariscenti, sgargianti e particolari per via della maggiore disponibilità economica di quel tempo.

Molto presto infatti ci fu il boom dell’arredo futuristico, un’onda che cercarono di cavalcare un pò tutti, dal piccolo bar della città, ai ristoranti, ai locali e persino negli appartamenti !

Le caratteristiche di arredo degli anni ’70

Ripercorriamo insieme un’epoca molto particolare, in cui l’arredo si caratterizzava per il suo essere anticonformista, provocatorio e fuori dagli schemi:

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  • Se negli anni ’60 era la tinteggiatura ad avere la meglio, negli anni ’70 ritornò la carta da parati la quale consentiva di adottare pattern, disegni, trame e motivi di ogni tipo, cosa che risultava complicata con le tinteggiature.
  • trattandosi di un’epoca all’insegna della libertà, della trasgressione, del rock, i contrasti cromatici dominavano gli arredi
  • Un altro ruolo importante era dato dai mobili o meglio dalla loro forma che variò spesso nel corso del decennio. Nacque una vera e propria mania nel cambiare e nel personalizzare. In questi anni si affermò anche lo stile scandinavo !
  • Le sedie diventarono un importante elemento d’arredo e i designers cominciarono a creare sedute molto particolari che divennero poi icone dell’arredo.
  • Esagerazione e trasgressività sono le parole d’ordine di questo stile, infatti il colore arancione, una tinta considerata trasgressiva fino a quel momento, diventò il protagonista di ambienti, locali e abitazioni. L’arancione crea degli accostamenti cromatici fantastici e catturò l’attenzione di molti designers.
  • La fantasia nel disegno diede spazio a tante nuove creazioni come ad esempio le poltrone e i divani, che divennero oggetti di design affascinanti. La poltrona da parrucchiere ad esempio si evolse così tanto fino a diventare una chaise longue, mirata al confort del cliente.
  • Fu anche il decennio dei pouf che assunsero linee e forme squadrate diventando comodi poggiapiedi.
  • Le forme squadrate e rigide furono sostituite da quelle tonde e ovalizzate che smorzavano il rigore di quei tempi, rendendo gli ambienti accoglienti e glamour.

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Gli stili

  1. Etnico: la popolazione era sempre più curiosa di scoprire ed esplorare posti lontani. La conoscenza di nuove terre come l’Africa e l’Oriente permisero di  adottare nuovi modi di vivere, e anche nuovi elementi d’arredo come ad esempio le piante, le stampe, i tappeti e gli ornamenti. Divenne normale avere nello stesso ambiente arredi moderni e contrastati da sedie o sgabelli retrò. Il mix di stili incominciò a farsi strada fino a diventare nella nostra epoca un vero e proprio must !
  2. Iniziano a comparire i primi open space nelle abitazioni; mentre nei locali le librerie si trasformano in contenitori e porta oggetti, una sorta di parete attrezzata insomma;
  3. Le ante scorrevoli agevolarono i problemi del poco spazio a disposizione, permettendo alle attività di recuperare qualche metro!
  4. Si affermò anche la pop art, in cui le pareti venivano decorate con immagini di personaggi iconici piuttosto che con i classici quadri.