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Instagram è il social network del momento, sul quale tutti amano condividere belle foto, creare contenuti  e farlo sapere ai propri follower, per questo è davvero importante che il tuo negozio di abbigliamento sia instagrammabile al punto giusto!

In un negozio di abbigliamento è molto probabile che durante la prova di abiti nel camerino, le ragazze (ma anche i ragazzi) si facciano degli scatti per poi postarli su Instagram, ma questo succede solo se il tuo negozio è davvero degno di essere instagrammato!

La mania dei selfie fa parte delle nuove generazioni, è difatti molto più facile che una millenial si scatti una foto, piuttosto che una donna di 50 anni. Ma con i tempi che corrono, anche gli adulti vogliono stare al passo con i social e non è più così tanto strano vedere un selfie di donne di una certa età. È ovvio che tutto dipende dal tipo di target del vostro negozio di abbigliamento.

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Fatto sta che avere una buona presenza su Instagram è molto importante al giorno d’oggi per aumentare la notorietà di un negozio. Coinvolgere il pubblico ed interagire con i clienti, porterà sicuramente ad un incremento notevole delle vendite.

Ma per fare tutto ciò è assolutamente importante che il vostro sia un negozio di abbigliamento instagrammabile, altrimenti nessuno si potrà scattare foto pronte da postare.

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Play Boy-New York

Entriamo nel dettaglio: cosa significa avere un negozio instagrammabile?

Un negozio di abbigliamento si può definire instagrammabile quando ogni suo spazio è pensato per scattare foto. Dunque se un negozio è buio, con scarsa illuminazione, pieno di merce, vecchio e austero, nessuno mai vorrà scattarsi una foto. In questo caso infatti è meglio ricorrere ad un restyling.

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Angolo selfie in un negozio londinese.

 

Affinché un negozio di abbigliamento si possa definire degno di Instagram ha bisogno che:

  • l’illuminazione sia giusta per le foto,
  • i colori giochino un ruolo importante,
  • il design ed i materiali siano in grado di stupire la clientela,
  • l’arredamento e l’allestimento deve risultare perfetto per potersi scattare selfie e condividerli sui social,
  • bisogna quindi: essere originali e diversi dagli altri.

Per combattere la concorrenza è necessario essere unici e differenziarsi!

Se il vostro negozio di abbigliamento sarà a prova di selfie, apporterete numerosi vantaggi all’azienda:

  • Maggiori vendite
  • Notorietà
  • Nuovi clienti
  • Recensioni positive

Come rendere un negozio instagrammabile?

Come dicevamo prima, ci vuole originalità ed inventiva! Esistono diversi tipi di selfie moment, ve ne elenchiamo alcuni tra i più trend:

  • Selfie mirror: è sicuramente quello più gettonato! Prevede specchi, specchi e ancora specchi, non solo nei camerini nei quali ci si può scattare un CHELFIE ossia un selfie nel fitting room, ma anche in altri punti del negozio.
  • Selfie wall: una parete interamente allestita con il logo ed il nome del brand o del negozio. Qui tutti i clienti, da soli o in compagnia, possono scattarsi selfie divertenti e taggare il negozio!

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  • Storytelling selfie: se disponete di un negozio abbastanza grande, potete allestire la zona centrale come un vero e proprio teatro, con personaggi, elementi d’arredo grandi e scenici, insomma elementi che rendano l’ambiente perfetto per scattarsi foto di ogni tipo,
  • Floor selfie: qui si parla invece di pavimenti creati appositamente per essere fotografati. Basta scegliere un punto giusto in cui poter dare spazio e libertà a cliente di fotografarsi (ad esempio subito dopo l’acquisto) ed una forma facile da inquadrare nella telecamera.

 

Eccovi qualche sfiziosa idea da cui poter prendere spunto per rendere il vostro negozio instagrammabile!

coworking

Perché il coworking è uno spazio di lavoro funzionale ed efficiente? Quali sono le caratteristiche che lo rendono tale?

Il coworking è ormai sulla bocca di tutti, ma in pochi sanno realmente di cosa parliamo e di tutti i vantaggi che offre. Tanto per cominciare, con il termine coworking si indica uno spazio lavorativo utilizzato e condiviso da più persone.

Ciò che rende il coworking un ambiente unico è che la sua sede è situata in grandissimi open space arredati ad hoc e personalizzati, quindi si a librerie colorate, divanetti, simpatici divisori, sgabelli, scrivanie grandi, operative e funzionali. Per di più il clima che si crea nei coworking è sempre positivo e dinamico e permette di essere creativi e sempre energici.

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Perché scegliere uno spazio di lavoro condiviso?

Un fattore che sembra poco influente ma che in realtà è il motivo per cui il coworking funziona, è la disposizione degli spazi.

Ecco i vantaggi che offre un coworking:

  • Orario flessibile: è possibile infatti organizzare la giornata lavorativa come meglio si preferisce, senza essere per forza costretti alle 8 ore di lavoro. Solitamente nei coworking ci lavorano freelance o lavoratori autonomi che noleggiano scrivanie in base alle proprie necessità.
  • L’ambiente di lavoro è stimolante: conoscere nuova gente è alla base del coworking. Tante persone unite dallo scopo di aumentare la produttività personale. Condividere gli spazi vuol dire anche condividere idee, quindi si fa il pieno di creatività.
  • Prezzi ridotti: noleggiare una scrivania è molto meno costoso di un affitto di un ufficio. Non ci sono spese che gravano solo su di una persona, ma è tutto condiviso e dunque più economico. In più ci sono formule o abbonamenti mensili che permettono di spalmare la somma in diverse quote. Il noleggio di una scrivania in coworking è meno costoso dell’affitto di un ufficio. Niente mobili da comprare, nessuna bolletta da pagare: tutto è condiviso, e quindi è più economico. I prezzi possono variare dai 150 € per una scrivania basic ai 550 € per qualcosa di più complesso e studiato.
  • Non è solo lavoro: le sale di coworking ospitano eventi e organizzano incontri permettendo dunque di conoscere nuova gente e acquisire più clienti, magari condividerli con il proprio “vicino di scrivania” e attuare collaborazioni.

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Come sono strutturati i coworking?

Ciò che rende unico questo tipo di ambiente è la presenza delle numerose postazioni di lavoro. Gli open space solitamente prevedono aree bar, ristoro e relax per sentirsi a casa e per condividere anche i momenti di “non lavoro”.

Ci sono poi sale riunioni e piccoli uffici chiusi da pareti divisori o separè che permettono a chi  necessita di silenzio o isolamento per la consegna di un progetto di stare in tranquillità e concentrarsi meglio. In questi casi si può anche decidere di creare dei pannelli fonoassorbenti in modo tale da diminuire i rumori ed il chiacchiericcio tipico di questi posti.

Come arredare un coworking?

Lavorare in uno spazio comune è sempre una scelta vincente, purché si rispettino delle regole per arredare l’ambiente ad hoc!

coworking

Per arredare un coworking è necessario che:

  • le postazioni siano larghe e comode,
  • ci siano mobili utili a contenere carte, oggetti personali dunque mantenere l’ordine,
  • le finestre siano ampie per permettere alla luce naturale di entrare,
  • ci siano spazi per il relax con poltrone, tavolini, sedie, bollitore, macchina per il caffè,
  • i colori delle pareti siano rilassanti sulle nuances del verde, dell’azzurro, del giallo o del rosa,
  • ci siano le piante perché aiutano nella concentrazione e donano un tocco in più all’ambiente,
  • gli spazi siano profumati, quindi munitevi di profumazioni per gli ambienti perché condividere gli spazi con più persone vuol dire anche che le stanze avranno spesso un cattivo odore per cui le profumazioni sono indispensabili,
  • ci sia una stanza riunioni per conferenze e meeting, per ricavare spazio optate per delle pareti scorrevoli.

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Altre cose indispensabili:

  • connessione Internet: immancabile!
  • scrivanie o postazioni
  • stampanti
  • luci adatte al lavoro, comprese lampade da scrivania
  • prese e ciabatte
  • materiale da cancelleria basic

Cosa serve per aprire un coworking?

Per aprire un centro coworking non servono licenze o titoli specifici ma semplicemente persone dotate di un minimo senso manageriale e sopratutto organizzativo.

Per avviare un’attività di condivisione occorre disporre di uno spazio che inizialmente può essere anche piccolo (magari un’abitazione privata) e poi pian piano ci si può spostare in un ambiente più grande.

Di che investimento parliamo?

Più o meno dai 750 euro + Iva all’anno ad un massimo di 6 mila euro + Iva all’anno. Ovviamente più la struttura sarà attrezzata per soddisfare al meglio le richieste dei clienti più il prezzo aumenterà! Aprire un coworking da soli significa essere in grado di affrontare diverse spese, ovvero:

  • affitto o acquisto del locale
  • spesa degli arredi
  • utenze (luce e acqua)
  • attrezzature.

Diciamo che inizialmente si fa fronte ad una spesa di circa 25 mila euro, che è il costo di un’auto, ma con la possibilità di trovare qualcuno con cui condividere lo spazio e la spesa.

Avete mai pensato di lavorare in un coworking? 

vetrina nel settore alimentare

Una buona vetrina, accattivante ed attraente è la base per qualsiasi attività, ma nel settore alimentare è davvero fondamentale!

Che si tratti di una pasticceria, di un bar o di un panificio, i cibi devono letteralmente prendere per la gola, devono attrarre i passanti facendoli venir voglia di quel dolcetto anche se ne hanno appena mangiato uno.

Siete curiosi di scoprire come allestire al meglio una vetrina nel settore alimentare ? Leggete l’articolo!

Oggi il successo è frutto di competitività ed originalità, bisogna sempre distinguersi dalla concorrenza per qualcosa in particolare. È fondamentale puntare sulla qualità dei prodotti per attirare la clientela, ecco perché la vetrina nel settore alimentare ha un ruolo così importante.

Indispensabile oltre alla qualità del prodotto anche la disposizione della merce nelle vetrine, bisogna renderla ben visibile per catturare l’attenzione. La cura della vetrina nel settore alimentare è la base per una buona riuscita, i dettagli sono importanti per valorizzare i prodotti!

Pensate alla vetrina di un bar disordinata, con dei cornetti visibilmente non freschi e qualche cheescake mal ridotte, ci entrereste mai in un bar così? 

 

Emozionare attraverso la vetrina

L’impatto emozionale della vetrina è un aspetto da non sottovalutare: ordine, luminosità e disposizione dei prodotti migliori in evidenza. L’estetica e la funzionalità devono andare di pari passo per ottenere una vetrina di successo. Qui entra in gioco il design, che dev’essere armonioso e in grado di mostrare al meglio tutto ciò che è riposto nella vetrina.

vetrina nel settore alimentare

Non importa se si tratta di una grande o piccola attività commerciale, la vetrina nel settore alimentare non va MAI sottovalutata. È parte integrante della comunicazione al cliente, perciò:

  • fate la differenza,
  • curate l’immagine,
  • usate il design per essere accattivanti,
  • mirate sempre ad un obiettivo: catturare l’attenzione di più persone possibili!

La cura di ogni aspetto in una vetrina alimentare è il punto di partenza per la riuscita finale. Cercate di elevare il valore e acquisire vantaggio sui vostri competitor. Una vetrina elegante e ben illuminata ad esempio valorizzerà l’ambiente rendendolo agli occhi dei clienti un luogo accogliente ed esteticamente curato. Susciterà in loro la voglia, lo stimolo di intrattenersi e chissà, anche di ritornarci.

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In questo articolo vi parleremo degli abbinamenti cromatici ideali per la perfetta realizzazione di un arredamento.

Arredare non significa solo scegliere i mobili e gli oggetti ma anche e sopratutto scegliere i colori giusti per conferire all’ambiente un’atmosfera calda, armonica ed accogliente, è per questo che sono estremamente importanti gli abbinamenti cromatici!

Gli abbinamenti cromatici possibili sono così tanti, che il rischio di sbagliare è davvero alto. Seppur sia importante scegliere i colori in base alle proprie preferenze,  è giusto essere informati e “studiare” prima di farsi influenzare troppo dalle emozioni e combinare pasticci!

Effettivamente la percezione del colore per l’uomo non è solo legata alla vista ma anche e sopratutto alle emozioni che possono influenzare lo stato d’animo dell’individuo, infatti tutti i colori sono abbinabili ad un’emozione o sensazione. Ma nonostante questa percezione sia per lo più soggettiva, è bene conoscere alcuni concetti sulla psicologia dei colori per realizzare un arredamento da sogno.

Qui di sotto troverete le varie tipologie di tinte e i relativi abbinamenti, con qualche proposta di alcune attività commerciali firmate Emiliano Arredamenti!

Tinte calde

I colori caldi come il giallo, larancio ed il rosso infondono energia e calore; stimolano i rapporti sociali e risultano molto passionali. Quindi in una casa sono perfetti per la cucina e la zona pranzo, per quanto riguarda invece un’attività commerciale sono ideali per un ristorante, un bar, un hamburgeria.

Tinte fredde

I colori freddi come il blu, il viola ed il verde, sopratutto nelle loro tonalità più scure conferiscono agli ambienti un aspetto rilassante, fresco e arioso e sono ideali per stanze da notte di un hotel, per la zona massaggi di una spa o per un ristorante/cocktail bar dall’atmosfera soft come Palace Cafè.

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Palace Cafè – Emiliano Arredamenti

 

Tinte neutre

I colori neutri e sobri che rimandano alla natura vanno bene per qualsiasi ambiente e si sposano perfettamente con le tinte azzurre e verdi. 

Il bianco ha la capacità di armonizzare i colori conferendo una sensazione di calma e pulizia. Ecco perché gli ospedali sono tendenzialmente bianchi.

Il nero invece favorisce i contrasti ed esalta i colori.

Il grigio manca di vitalità ma armonizza le tinte.

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Macelleria Chiarulli – Emiliano Arredamenti

I colori influiscono sulla percezione dei volumi

Gli abbinamenti cromatici sono importanti anche perché i colori influiscono sulla percezione dei volumi. Se si utilizzano con intelligenza, i colori possono modificare la percezione degli spazi, dei volumi e dunque dell’ambiente in genere.

Ad esempio un colore chiaro rende visivamente più grande un ambiente piccolo; le tonalità più scure rendono un ambiente ampio più accogliente.

 

Abbinamenti cromatici: accordo armonico a due

Secondo questa tecnica particolare, è possibile abbinare due tonalità che si trovano in posizioni diametralmente opposte nel cerchio cromatico : rosso/verde; giallo/viola; blu/arancione. Questa tecnica di abbinamenti cromatici rende l’arredamento energico.

Abbinamenti cromatici: combinazione triadica

La combinazione triadica è una tecnica che consiste nell’associare tre tonalità di colori che sul cerchio cromatico formano un triangolo equilatero, come per esempio i colori primari, ossia giallo, blu e rosso.

Abbinamenti cromatici: la combinazione simmetrica complementare

Si tratta di una tecnica in cui si associa un colore ai due adiacenti al suo complementare formando un triangolo isoscele sul cerchio cromatico.

Abbinamenti cromatici: la tecnica del camaïeu

Questa tecnica si ispira al mondo dei cammei (gioielli realizzate attraverso l’incisione di una pietra o conchiglia) e riguarda l’abbinamento di colori che tra loro sono molto vicini sul cerchio cromatico: bianco, panna, tortora. Si tratta di abbinamenti cromatici molto equilibrati.

E voi avevate mai sentito parlare di abbinamenti cromatici? Avete mai usato una tra queste tecniche? 

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La natura è la prima musa ispiratrice in assoluto!

La natura è sempre stata fonte d’ispirazione nell’arte, nella cucina, nell’arredamento, nella pittura e nella moda. Quest’anno la natura è stata protagonista del design e dell’arredo per via di tematiche a noi molto vicine come: la sostenibilità e l’ambiente! Due argomenti fortemente discussi e perché no anche molto di tendenza.

Difatti l’arredamento ha cavalcato l’onda di questo trend dando vita ad oggetti unici e fantasiosi ispirati a paesaggi, piante e fiori. Le attività commerciali hanno da subito amato questo trend sia per il suo risvolto positivo a livello economico, sia per via della sostenibilità ambientale. Inoltre, per un cliente, entrare in un ristorante, in un locale o bar che sia ed essere circondati da un’atmosfera soft e naturale è sempre molto piacevole!

Ma come viene rappresentata la natura nell’arredo?

L’anno 2019 è stato l’anno dell’ecologia, dunque c’è stato il boom di elementi in pietra naturale, dettagli in cotone, mobili in legno, dalle tonalità che richiamano la Terra, per ricreare un effetto retrò, un pò rustico e Shabby chic!

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