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Oggi vi portiamo alla scoperta dei mobili di cartone, un materiale innovativo, ecologico ma estremamente resistente!

Se avete voglia di cambiare l’arredamento della vostra casa o del vostro locale, sappiate che oltre ad essere piacevole e divertente, può essere utilissimo per dare una ventata di novità e permette di dare sfogo al vostro spirito creativo. Se poi sono eco-sostenibili e magari riciclati, ecco che è ancora meglio. I più interessanti sono da questo punto di vista i mobili di cartone.

Mobili di cartone: scopriamo questo materiale innovativo

Può sembrare strano, ma il cartone è un eccellente materiale per l’arredamento: ecosostenibile ed economico, personalizzabile con disegni e intarsi e per nulla nocivo, a differenza di altri materiali.

I mobili di cartone sono infatti realizzati mediante una tecnica a incastro a vista, che rende visibili i singoli dettagli ed evita l’uso di collanti nocivi. Inoltre il trasporto è facilitato perché viaggiano smontati in sagome da assemblare, richiedendo così volumi di imballaggio minimi riducendo anche i costi.

Ovviamente non tutti i tipi di cartone sono adatti alla realizzazione di mobili. In particolare si utilizza:

  • il cartone ondulato, materiale fonoassorbente realizzato incollando tra loro da 2 a 7 strati di cartone.
  • il cartone alveolare, ad elevata resistenza alla pressione e se pur di forte spessore dotato di incredibile leggerezza.
  • i tubi in cartone a spirale, dotati di resistenza al fuoco, realizzati con una forte percentuale di fibra riciclata.
  • i pannelli-sandwich a nido d’ape, in fibra di carta riciclata al 100%, costituiti da una struttura a nido d’ape chiusa tra due fogli mediante una colla organica.

Mobili in cartone: tutti i benefici

I mobili di cartone hanno innumerevoli vantaggi, che li rendono davvero una scelta ottimale per rinnovare il look del vostro negozio, ufficio o abitazione.

Il costo è estremamente contenuto, grazie all’economicità della materia prima ed al basso costo del trasporto. Inoltre il trasporto è davvero semplicissimo poiché questo tipo di mobili è particolarmente leggero e viaggia smontato in sagome da assemblare, richiedendo così minimi volumi di imballaggio.

I mobili di cartone sono molto facili da montare, quindi non richiedono l’intervento di personale specializzato, ma possono essere assemblati con il fai-da-te (che oltretutto è molto divertente!)

Sono infine riciclabili al 100%, ed è questo senza dubbio il dato che li rende particolarmente interessanti.

Mobili di cartone per l’ufficio

Una delle zone della casa o dello studio professionale in cui maggiormente si possono utilizzare arredi in cartone è sicuramente lo studio.

Oltre a essere ecologici, i mobili di cartone sono estremamente leggeri, ma altrettanto robusti: a differenza delle soluzioni in plastica, metallo, o legno, si caratterizzano per il loro basso impatto ambientale e per essere mobili completamente riciclabili.

Il cartone è un materiale che garantisce la massima personalizzazione in quanto a forme e sistemi d’incastro per rendere l’ambiente di lavoro tutt’altro che banale e privo di personalità.

Librerie e scaffalature, infatti, saranno perfette se realizzate in ecologico cartone: la robustezza del materiale permette infatti di contenere e sostenere il peso dei volumi, come anche di materiale di cancellerie, risme di carta, documenti e tutto quanto possa occorrere ad uno studio o all’archivio.

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Ma non solo: anche la vostra scrivania potrebbe essere realizzata con questa particolare tecnica, per rendere il vostro spazio eco-friendly e assolutamente di tendenza.

Se siete quindi alla ricerca di idee per rinnovare un ambiente della vostra casa, o negozio o studio professionale con un occhio particolarmente attendo al budget ed all’ecologia, i mobili di cartone possono davvero rappresentare la soluzione!

 

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Nell’ambito degli spazi essenziali di un ufficio rientra senza dubbio il cosiddetto front office, il luogo cioè destinato all’accoglienza dei clienti. Ecco come arredare la Reception in maniera funzionale ed accattivante!

L’arredamento del vostro ufficio o studio professionale è sempre un momento emozionante e delicato, da studiare con cura ed attenzione. La vostra stanza e quella del personale sono sicuramente importanti, ma non solo: anche tutti gli ambienti dell’edificio vanno tenuti in grande considerazione, e tra questi il front office rappresenta il “bigliettino da visita” per l’immagine aziendale. Arredare la Reception quindi diventa una mission fondamentale.

In questo articolo vediamo quindi quali mobili utilizzare e come rendere perfetto questo spazio.

Arredare la reception: quali mobili scegliere

Quali mobili non possono mancare nella reception di un ufficio?

La reception deve rispettare:

  • le esigenze dei lavoratori che operano all’interno dell’ufficio
  • le necessità dei clienti che raggiungono il luogo.

Mobili funzionali e pratici che permettono di recuperare documenti e pratiche, renderanno il lavoro più semplice e più rapido. Allo stesso tempo il cliente deve potersi sentire a proprio agio, in particolare se la zona reception coincide con la sala d’attesa per mancanza di spazio.

Pertanto, secondo la tipologia di servizio offerto, si potrà adottare uno stile più tradizionale o famigliare, dove l’inserimento di complementi d’arredo, quadri ed accessori deve rimanere in linea con l’ambiente.

Quali mobili includere nell’arredamento reception?

Il bancone.

Si tratta di uno spazio riservato all’impiegato che si occupa dell’accoglienza, che dovrà essere sufficientemente spazioso da contenere agende, documenti, il telefono ed il computer.

La sua funzione deve essere duplice: aperta e comunicativa nei confronti del visitatore. Riservata e pratica per chi lavora dietro.

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Il concetto di privacy è infatti uno dei temi importanti da tenere sempre a mente: le informazioni fra lavoratore ed ospite devono rimanere segrete, in modo da mettere a proprio agio il cliente.

Ecco dunque l’importanza dell’altezza: il bancone della reception dovrebbe avere un’altezza di almeno 110 cm.

La sedia da ufficio.

Si tratta del posto dove fisicamente si trova l’addetto al front office: deve essere quindi elegante e, soprattutto, confortevole, per garantire un buon livello di benessere durante le ore di lavoro.

Un modello con lo schienale imbottito ed ergonomico, rivestito in pelle o tessuto, è l’ideale.

Le sedie per i clienti.

Altro elemento fondamentale per arredare la reception solo le sedie da attesa per i clienti. Lo spazio a disposizione in questi casi diventa fondamentale:

  • Se l’ufficio è di piccole dimensioni, l’ideale è prevedere una coppia di poltroncine ed un tavolino piccolo, magari impreziosito da una piccola lampada ed un vaso di fiori.
  • Se lo spazio è più ampio, un divano a 2/3 posti con l’aggiunta di una o due poltroncine permetteranno di ricreare una zona d’attesa dove più persone possano aspettare il proprio turno.

Illuminazione.

Anche la giusta luce è importantissima nell’arredamento del front office.

Potete optare per faretti incassati, che creino un’atmosfera ovattata e soffusa, oppure potreste investire in una lampada di design, capace di attirare l’attenzione e rappresentare il focus di tutto l’arredamento.

A voi la scelta!

Altre zone da arredare: gli spazi aperti al pubblico

Non solo reception e sala d’attesa: ogni spazio in cui i clienti possano sostare o anche solo transitare va curato con particolare attenzione, per non dare l’idea di un luogo trasandato e poco professionale.

Se l’ufficio non dispone di grandi spazi, è possibile “sfruttare” quelli rimanenti ed inserire anche librerie o scaffalature per la conservazione dei documenti.

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Un altro ambiente aperto al pubblico è la sala delle riunioni, che necessita di speciali mobili da ufficio e di un’attenta progettazione.

Oltre a tavoli, sedie e scrivanie, non possono mancare le pareti attrezzate, per ospitare schermi, computer ed altri dispositivi tecnologici, e le pareti vetrate, ideali per esporre oggetti di valore, come targhe, fotografie o libri.

Per qualsiasi consiglio su come organizzare al meglio il vostro spazio di lavoro non esitate a contattarci!

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La divisione degli spazi interni di un locale, specialmente se grande o open space, può diventare molto importante specialmente per ragioni di privacy. Ecco come dividere gli spazi del vostro locale senza muri.

Mantenere degli ambienti separati all’interno del vostro locale o del vostro ufficio può rappresentare un’esigenza fondamentale, soprattutto se trattate problematiche per le quali una certa riservatezza è assolutamente necessaria. Ma per non ricorrere a modifiche strutturali importanti, si può ricorrere ad alcune strategie: ecco come dividere gli spazi del vostro locale senza muri.

Anzitutto precisiamo che esistono diversi modi per separare gli ambienti, con un’infinità di materiali, ma anche con mobili e pareti attrezzate realizzati proprio per questo scopo.

Oggi vogliamo in particolare focalizzarci sulla realizzazione di una quinta per separare gli ambienti e dei materiali che potremmo prediligere per realizzarla.

Come dividere gli spazi del vostro locale senza muri: con strutture in ferro

La prima delle soluzioni che vi proponiamo è la realizzazione di una libreria in ferro per separare gli ambienti. Si possono creare dei bellissimi giochi tra pieni e vuoti ed anche giochi di materiale (ad esempio ferro – legno).

Questa soluzione è l’ideale specialmente se il vostro è uno studio professionale, un negozio di progettazione oppure un caffè letterario. Insomma, tutte situazioni in cui i libri la fanno da padrone, ed occorra dunque darvi grande risalto.

Perché dunque non unire l’utile al dilettevole, creando delle divisioni interne appunto con librerie in ferro che dividano gli ambienti evidenziando il ruolo dei libri?

Come dividere gli spazi del vostro locale senza muri: con strutture in legno

Il fascino del legno è da sempre intramontabile.

Con il legno all’interno di un locale si può fare veramente di tutto. Permette, con un po’ di fantasia, di realizzare ogni tipo di soluzione.

 

Vi proponiamo quindi due diverse tipologie di quinte realizzate in legno:

  • La prima prevede l’installazione di una serie di pannelli posizionati in verticale ma senza “riempire” eccessivamente lo spazio, in maniera tale da lasciare la visibilità tra un ambiente e l’altro. Questa soluzione è perfetta per lasciare una certa ariosità all’interno della zona che intendete separare, specialmente se si tratta di piccoli ambienti.
  • La seconda, invece, prevede la realizzazione di un vero e proprio muro di legno, ma con qualche ornamento particolare che ne riduca l’impatto, come ad esempio una parete green.

Come dividere gli spazi del vostro locale senza muri: con il cartongesso

Il sistema infine sicuramente più semplice e più versatile è la realizzazione di una quinta in cartongesso.

Il vantaggio di questa tecnica è che sono consentiti molteplici utilizzi:

  • L’inserimento di un colore all’interno di un ambiente, caratterizzandolo ed impreziosendo l’ambiente stesso
  • Il rivestimento della quinta con materiali di diversa forma e matericità (gres, vetro retroilluminato, policarbonato retroilluminato, marmo ecc…)
  • La realizzazione di una quinta contenitiva che consenta anche di creare spazio prezioso

Continuate a seguire il nostro blog per tantissime idee e spunti di arredamento. Per una consulenza personalizzata, non esitate a contattarci!

 

arredamento ufficio ecosostenibile

Arredare uno spazio di lavoro è sempre un’operazione molto delicata. Oltre al gusto estetico, che non deve mai mancare, occorre prestare particolare attenzione al confort ed alla funzionalità: si tratta infatti dell’ambiente in cui spesso trascorriamo la maggior parte del nostro tempo, quindi deve rispondere a tutte le nostre esigenze. Se poi abbiamo a cuore le tematiche ambientali, ecco che l’arredamento da ufficio ecosostenibile diventa il vero jolly. Ecco come procedere.

Quando progettiamo il nostro ufficio sappiamo di aver bisogno di molti accorgimenti: la posizione della scrivania, la giusta luce naturale, lo spazio da dedicare all’archivio ed all’area relax e così via. Ma c’è un altro elemento da tenere in considerazione: l’impatto ambientale. L’arredamento da ufficio ecosostenibile è infatti realmente possibile con poche, ma efficaci scelte.

arredamento ufficio ecosostenibile

Magari vogliamo rendere il nostro ufficio più bello anche dal punto di vista estetico: è possibile dunque creare una stanza originale, arredata con accessori ecocompatibili, che ci permettano di coniugare al contempo le esigenze lavorative al bene all’ambiente.

Vediamo quindi come fare a rendere il nostro ufficio più green dal punto di vista del rispetto ambientale.

Arredamento da ufficio ecosostenibile: cominciamo dalla carta

Anche se non si tratta di un vero e proprio elemento di arredo, la carta che in genere viene adoperata negli uffici per esigenze lavorative è realmente moltissima.

Abbiamo quindi deciso di partire da qui per fornirvi i nostri suggerimenti su come impattare il meno possibile sull’ambiente:

  • non stampate se non strettamente necessario: selezionate bene le stampe da effettuare, evitate di stampare un’intera mail comprendendo quelle parti finali, in genere eccedenti il testo del messaggio. Usate il buon senso;
  • usate carta riciclata: evitate di utilizzare carta bianca, a meno che non dobbiate stampare documenti importanti o ufficiali. Generalmente utilizzate le risme di carta riciclata, sono esteticamente meno gradevoli, ma sicuramente fanno bene al Pianeta;
  • sensibilizzate i vostri collaboratori: educate anche chi lavora con voi al massimo risparmio della carta!

Arredamento da ufficio ecosostenibile: partiamo dal risparmio energetico!

Un ufficio che vogli essere veramente green deve prima di tutto prevedere un’ottimizzazione costruttiva o comunque l’implementazione dei vari ammodernamenti fatti nel corso degli anni.

arredamento ufficio ecosostenibile

Salvaguardare l’energia, limitare le dispersioni ed ottimizzare le risorse: si tratta di obiettivi fondamentali che possono essere ottenuti attraverso semplici accorgimenti.

  1. Isolamento Termico: isolare termicamente un ufficio è possibile mediante l’impiego di materiali e pannelli in grado di minimizzare le dispersioni di calore. Anche attraverso gli infissi di qualità è possibile innalzare la classe energetica dell’immobile;
  2. Risparmio energia: predisporre un’illuminazione a basso consumo (ad esempio a led) consente un notevole risparmio di energia e quindi di denaro in bolletta. Attenzione anche a non lasciare accesi dispositivi che non servono, come fotocopiatrici, stampanti e computer: meglio impostare lo stand by in caso di non uso temporaneo.

Arredamento da ufficio ecosostenibile: i mobili

Un ufficio ecologico non può prescindere da arredi green. Oggi le proposte del mercato sono tantissime: orientatevi secondo il vostro gusto personale!

Gli arredi da ufficio riescono a coniugare perfettamente le esigenze lavorative con quelle ambientali, grazie all’impiego di materiali spiccatamente ecologici che formano soluzioni di arredo davvero innovative, efficienti e piacevoli dal punto di vista estetico.

Scopriamoli insieme:

  1. Legno naturale: il legno è il materiale naturale per eccellenza, capace non solo di diffondere il classico gradevole profumo, ma anche di non necessitare di componenti chimiche se l’arredo acquistato è di qualità e prodotto in legno al 100%. Attenzione a prediligere legni provenienti da foreste certificate dalla crescita controllata!
  2. Materiali di riciclo: ci sono arredi realizzati con i pallet recuperati dai trasportatori e la loro composizione, oltre che essere molto originale, sa essere anche ecologica, solida e resistente.
  3. Cartone: carta pressata per arredamenti da ufficio? Oggi non è più così strano, anzi si tratta di una tendenza molto in voga soprattutto per uffici trendy, giovani e eco-friendly. I mobili di cartone sono estremamente leggeri, ma altrettanto robusti: da scoprire!
  4. Vetro: un altro materiale insolito, ma fortemente ecosostenibile è il vetro. Tavoli o scrivanie meglio sceglierli in vetro piuttosto che in plastica o in legno impregnato di collanti chimici. Il vetro, essendo trasparente, è in grado anche di favorire un ambiente più luminoso e quindi più vivibile.

Arredamento da ufficio ecosostenibile: altre idee

Abbiamo visto quindi come i mobili vadano scelti con cura, utilizzando materiali bio e muniti di apposita certificazione.

Ma non solo i mobili possono avere un alto impatto ambientale: per rendere il vostro ufficio realmente ecosostenibile ci sono ulteriori accorgimenti, idee e soluzioni da porre in essere anche subito!

Raccolta differenziata

Si tratta della soluzione più immediata da effettuare anche in ufficio. Bicchierini del caffè, lattine, carta e cartone, plastica. In questo modo si ottiene una diversificazione dei rifiuti oltre ad un ambiente più ordinato.

Complementi di arredo ed accessori ecologici

Anche i giusti complementi di arredo come un vaso per le piante, una tazza da caffè, il classico distributore di acqua, possono fare la differenza e contribuire ad ottenere un ufficio più sostenibile:

  • Vasi: esistono vasi in plastica rigenerata o comunque miscelata con farina di legno
  • Tende: in fibre naturali e non sintetiche
  • Distributore dell’acqua: oltre a fornire un servizio ai dipendenti, permette la riduzione delle bottigliette in ufficio
  • Tazze e bicchieri: sì a vetro e porcellana, no a plastica

Recuperare oggetti e materiali

In un ufficio esistono diversi modi per poter recuperare oggetti che non vengono più utilizzati. Uno scarto di produzione potrebbe diventare un fermacarte, un pannello metallico potrebbe trasformarsi in bacheca sfruttando piccole calamite per appendere i fogli.

Ottenere un arredamento da ufficio ecosostenibile si può. Continuate a seguire il nostro blog per tanti altri preziosi suggerimenti!

arredare il camerino

Arredare il camerino prova nella maniera giusta è tutt’altro che un dettaglio trascurabile. Il camerino deve far sentire a suo agio il cliente, con il giusto arredamento, le giuste luci e, in generale, un ambiente caldo e confortevole. Con i nostri consigli non potrete sbagliare!

Siete mai entrati in un negozio di abbigliamento che vi piace molto e siete rimasti delusi dai camerini? Magari avevate trovato un abito che vi piaceva moltissimo, ma al momento della prova vi è stato mostrato un retrobottega umido e squallido. Probabilmente avete rinunciato all’acquisto, impossibilitati a provare il capo in maniera confortevole. Ecco allora che arredare il camerino prova di un negozio può rivelarsi un asso nella manica per dare un tocco in più al vostro business!

Il camerino prova va studiato appositamente per piacere al potenziale cliente ed aiutarvi quindi a vendere meglio.

Da dove partire quindi per arredare il camerino in maniera corretta?

Come arredare il camerino prova: le dimensioni ideali

Partiamo dal presupposto che non esiste una dimensione massima standard, ma essa dipende molto dalla tipologia di clientela: ad esempio, un negozio di taglie conformate dovrà avere camerini prova molto più ampi rispetto al normale, per accogliere meglio i clienti di quel particolare target.

Ciò che importa, invece sono le dimensioni minime, che vanno in ogni caso rispettate: 1 metro di profondità per 90 cm di larghezza per almeno 1.80 metri di altezza. Un camerino più piccolo non darebbe nemmeno la possibilità di specchiarsi.

In ogni caso, molto dipende dalla tipologia di negozio che avete: facciamo l’esempio dell’atelier da sposa. In tali casi arredare il camerino di prova deve rispettare determinati requisiti che consentano di accogliere non solo le ampiezza degli abiti da sposa, ma anche lo stuolo di mamme e amiche che in genere accompagnano la ragazza al momento della scelta.

Come arredare un camerino: i giusti colori

Il colore più adatto per il vostro camerino dipende moltissimo da due elementi:

  • la palette predominante nel negozio: se ad esempio si tratta di un negozio di abbigliamento per bambini sarebbe opportuno manetenere colori pastello, soffici come il target a cui vi riferite;
  • il tipo di capi che vendete: il consiglio migliore è quello di dare al vostro camerino prova colori in contrasto con la generalità delle tinte che vendete, in modo tale da farli risaltare maggiormente.

In generale, i colori caldi sono sempre più consigliati, magari con una bella carta da parati d’effetto: psicologicamente, infatti, un ambiente curato e “caldo” ci fa sentire subito a nostro agio, e questo influisce su un’immagine più positiva di sé stessi. In altre parole, ci si vede più belli con quel capo indosso e si acquista con maggiore facilità.

Il giusto arredamento

Entrando più nel cuore del camerino, vediamo adesso quale arredamento sia più adatto per far sentire a vostro agio i clienti.

Partiamo dalle basi: specchio e barra appendi abiti sono proprio l’ABC del vostro camerino. Se mancasse l’uno o l’altra, ciò creerebbe molto disagio al vostro cliente.

arredare il camerino

Meglio ancora se, al posto della barra appendi abiti, ci fosse una poltroncina dove magari potersi sedere per infilare più comodamente gonne o pantaloni

Attenzione però a non esagerare! Troppo specchi, infatti, magari su tre lati, creano confusione e danno un’immagine troppo “forte” di sé stessi, specialmente se il cliente non è proprio una silhouette…

Come arredare il camerino prova: la giusta luce

E veniamo all’aspetto forse più importante di un camerino: la luce.

Se la luce è sbagliata, possiamo aver avuto la massima cura nella scelta degli altri elementi, ma il risultato sarà sempre sgradevole!

Una luce che dall’alto punti verso il basso mette in risalto i difetti fisici della persona…decisamente meglio evitare! Molto meglio una luce soffusa dai lati dello specchio

Una luce fredda, magari al neon, conferisce un brutto colore alla pelle dei vostri clienti: preferite quindi una luce calda.

Come sempre, noi di Emiliano Arredamenti siamo al vostro fianco per qualsiasi esigenza inerente il vostro locale commerciale. Contattateci!